Cronaca

Jesolo, Bandiera rossa ignorata, due turisti rischiano di annegare. Salvati dai bagnini

11 Settembre 2026

Hanno ignorato la bandiera rossa e gli avvertimenti degli assistenti bagnanti, entrando in mare nonostante vento, onde e una forte corrente di ritorno. Due turisti tedeschi hanno rischiato di annegare mercoledì sulla spiaggia di Jesolo, venendo salvati grazie all’intervento di due bagnini.

Le condizioni del mare erano particolarmente difficili e gli addetti stavano invitando ripetutamente i presenti a non entrare in acqua. I due turisti hanno deciso comunque di fare il bagno, venendo quasi immediatamente catturati dalla risacca e trascinati verso il largo.

Ad accorgersi del pericolo è stato Donato Santo, già sulla battigia per svolgere attività di prevenzione. Il bagnino è entrato in acqua riuscendo a raggiungere uno dei due. Dalla torretta 6, gestita da Marebluadriatica, è invece intervenuto il collega Alberto Vianello, che ha percorso circa 150 metri verso il pontile per raggiungere il secondo turista.

Una scelta operativa risultata determinante, viste le condizioni proibitive del mare. Approfittando anche delle onde che stavano spingendo il turista verso l’estremità del pennello, i due bagnini sono riusciti infine a recuperarlo. L’uomo era stremato e aveva ingerito molta acqua.

Sono stati quindi allertati i sanitari e inizialmente anche l’elisoccorso. Le condizioni del turista sono però progressivamente migliorate, consentendo di annullare l’intervento dell’elicottero e procedere con il trasferimento in ambulanza all’ospedale di Jesolo.

«La bandiera rossa non è un suggerimento – sottolinea il presidente nazionale di ANAB, Ballarin –. Chi ignora consapevolmente un divieto mette in pericolo se stesso, ma anche chi è obbligato a intervenire per salvarlo».

ANAB chiede di valutare un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e anche eventuali sanzioni. «Mercoledì due turisti sono tornati a riva, ma con loro sono entrati in acqua due assistenti bagnanti. La vita del soccorritore vale esattamente quanto quella della persona che sta salvando».