Territorio

San Donà di Piave, salvi i fondi per la nuova area fieristica. Opera rifinanziata dal Governo

28 Luglio 2026

Arriva una svolta per il cantiere della futura area fieristica di Porta Nord a San Donà di Piave. Dopo mesi di interlocuzioni con il Governo, il Comune di San Donà di Piave ha ottenuto il rifinanziamento dell’intervento da 5 milioni di euro, scongiurando il rischio di perdere le risorse inizialmente assegnate attraverso il Pnrr e di dover restituire all’Unione Europea i soldi già impiegati nei lavori.

L’opera riguarda la riqualificazione dell’ex immobile Confrutta di via Pralungo, destinato a diventare una struttura polifunzionale. L’intervento era stato affidato nel 2023 a Itaco Consorzio Stabile tramite la Stazione Unica Appaltante della Città Metropolitana di Venezia, ma nel novembre scorso il Comune aveva risolto il contratto con l’impresa, compromettendo il rispetto della scadenza del 30 giugno 2026 prevista per tutti i progetti finanziati dal Pnrr.

«Questo era l’unico progetto rimasto incagliato e non per responsabilità del Comune – ha spiegato il sindaco Alberto Teso –. Le interlocuzioni con il Ministero, durate sette mesi, sono state fondamentali. Oggi tiriamo un grosso sospiro di sollievo. Rischiare di dover restituire 3 o 4 milioni di euro avrebbe avuto conseguenze pesantissime sui conti dell’ente e sulla capacità della città di programmare nuovi investimenti».

Il primo cittadino ha ricordato inoltre come l’amministrazione abbia portato a termine tutti gli altri interventi finanziati con fondi europei, sottolineando il grande lavoro svolto dagli uffici comunali nella gestione di cantieri per decine di milioni di euro.

Con il rifinanziamento cambia anche il cronoprogramma. La nuova scadenza è fissata al 31 dicembre 2027. «Stiamo chiudendo la partita con la ditta precedente – ha spiegato il dirigente dei Lavori pubblici, Baldovino Montebovi –. Ora dovremo collaudare le opere già eseguite, riprogettare la parte restante, bandire una nuova gara e riprendere il cantiere. L’obiettivo è completare la progettazione entro l’autunno e far ripartire i lavori all’inizio del 2027. Almeno ora abbiamo la certezza della copertura economica».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Consiglio comunale Massimiliano Rizzello, che ha seguito il confronto con il Ministero. «È stato un lavoro politico lungo e complesso, anche perché molti Comuni italiani si trovavano nella stessa situazione. Dopo sette mesi di confronto siamo riusciti a ottenere questo risultato».

Al momento della rescissione del contratto il cantiere aveva raggiunto circa il 40% dell’avanzamento dei lavori. Nel video, lo stato attuale dell’area.