Moda e formazione, Confartigianato punta sui giovani per rilanciare il futuro del comparto
7 Luglio 2026Il futuro del settore moda passa dalla capacità delle imprese di attrarre giovani talenti e creare un ponte stabile con il mondo della scuola. È questo il messaggio rilanciato da Confartigianato-Imprese Veneto Orientale alla luce dei dati emersi durante il Congresso Internazionale SAMAB 2026, dedicato all’innovazione e alle tecnologie per la filiera della moda.
In Veneto il comparto conta oggi 3.804 imprese manifatturiere attive nella produzione di articoli di abbigliamento, con quasi 25.800 addetti. In provincia di Venezia sono presenti 792 aziende e 2.738 lavoratori, concentrati soprattutto nell’area della Riviera del Brenta e nel distretto calzaturiero. Nel Veneto Orientale operano invece una trentina di piccole e microimprese che impiegano complessivamente oltre un centinaio di addetti, mantenendo vive lavorazioni altamente specializzate.
«Tra gli anni Settanta e Ottanta il Portogruarese ospitava molte più aziende del comparto, spesso impegnate nella subfornitura per grandi marchi internazionali – osserva Giovanni Caneva, presidente della Federazione Moda di Confartigianato-Imprese Veneto Orientale –. La delocalizzazione ha ridimensionato il settore, ma le imprese rimaste hanno saputo reinventarsi puntando su qualità, specializzazione e flessibilità».
Per sostenere il ricambio generazionale, l’associazione collabora da anni con l’IPSIA D’Alessi di Portogruaro, promuovendo stage, orientamento e percorsi di alternanza scuola-lavoro che in diversi casi si sono trasformati in opportunità di assunzione.
«Le imprese hanno bisogno di nuove professionalità e i giovani devono conoscere le opportunità offerte dal territorio – sottolinea il direttore Umberto Pizzinato –. Formazione, innovazione e sostenibilità sono oggi elementi indispensabili per garantire continuità alle aziende».
«Per le piccole imprese del Veneto Orientale il capitale umano resta la risorsa più importante» conclude il presidente Luca Geronazzo.