Territorio

Estate in linea con il 2025 e cresce il successo dell’open air

31 Luglio 2026

L'estate turistica 2026 si apre con segnali positivi per il Veneto, confermando i livelli record raggiunti lo scorso anno. I primi dati diffusi dalla Regione evidenziano un andamento favorevole sia dei flussi turistici sia dell'occupazione delle strutture ricettive, con un crescente interesse per campeggi e vacanze a contatto con la natura.

Secondo il Sistema Statistico Regionale, nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi sono aumentati del 5% e le presenze del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025, consolidando un trend di crescita che prosegue ormai da diversi anni.

«La chiusura dei primi due mesi della stagione estiva ci restituisce un quadro positivo – commenta il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto –. I dati sono in linea con quelli del 2025, che è stato l'anno record del turismo veneto. Si conferma inoltre il crescente successo dell'open air, con campeggi sempre più apprezzati al mare, in montagna e sul lago. Per questo la Regione continuerà a investire in un settore strategico per l'economia veneta, puntando su uno sviluppo sostenibile e sulla qualità dell'offerta».

L'Osservatorio del Turismo Regionale Federato evidenzia come nel comparto balneare l'occupazione alberghiera di luglio sia sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno, mentre i campeggi, dopo un giugno più debole, hanno recuperato terreno superando il 90% di occupazione e mantenendo previsioni stabili fino a Ferragosto che si preannuncia da sold-out. Positivi anche i dati del lago, con alberghi tra il 75 e l'80% di occupazione e campeggi tra l'80 e il 90%.

Buoni riscontri arrivano infine anche dalla soddisfazione dei visitatori. «Il Veneto continua a essere apprezzato per l'accoglienza, la qualità dei servizi e l'offerta enogastronomica – conclude Pavanetto –. Sono elementi che contribuiscono a rafforzare la reputazione della nostra destinazione e a renderla sempre più competitiva».