Cultura ed Eventi

Bibione, una galleria d’arte nella pineta con cinque opere dedicate ai temi del nostro tempo

20 Luglio 2026

A Bibione Pineda nasce “Granelli d’Arte”, un nuovo progetto che trasforma uno degli angoli più suggestivi della località in una galleria a cielo aperto. A promuoverlo è Bibione Mare S.p.A. insieme all’associazione pordenonese L.A.G.O., e prende il via con cinque installazioni firmate da artisti provenienti da Italia, Ucraina, Kazakistan e Paesi Bassi. L’obiettivo è far crescere la collezione fino a dodici opere entro il 2028.

Il percorso si sviluppa tra viale delle Mimose, viale degli Ontani e Passeggiata dei Pini, dove ogni creazione dialoga con l’ambiente circostante affrontando temi di grande attualità. Dall’intelligenza artificiale ai cambiamenti climatici, dalla parità di genere all’energia femminile, fino alla fragilità degli ecosistemi, le opere invitano residenti e turisti a vivere la pineta come uno spazio di contemplazione e confronto.

«Vogliamo trasformare progressivamente la pineta in una vera galleria d’arte a cielo aperto – spiega il direttore generale di Bibione Mare, Elvio Sartori – coniugando ricerca artistica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Il progetto culminerà nel 2028 con un contest internazionale dedicato agli artisti contemporanei, confermando la volontà di unire turismo, benessere e ambiente attraverso il linguaggio dell’arte».

«Il progetto punta a creare un dialogo autentico tra paesaggio e creatività, valorizzando la pineta senza alterarne l’equilibrio naturale» aggiunge Nicolas Vavassori, dell’associazione L.A.G.O.

Le cinque opere inaugurali sono “Golgota Digitale” dell’ucraino Oleksandr Shteyninher, dedicata al rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, “The Flesh of the World” della kazaka Ayala Ibragimova sull’energia femminile, “Incontro” dell’italiana Angela Moro, una panchina che richiama il valore della parità, “Hippocampus” di Paolo Del Mul, realizzata con legno flottante e ferro recuperati dal mare, e “Bright Eyes” dell’olandese Jeanine Gerlofsma, una lepre isolata su un’isola di cemento che richiama la vulnerabilità della natura di fronte all’innalzamento del livello del mare.