Piave, il fiume più pulito del Veneto secondo Legambiente
22 Giugno 2026Il Piave si conferma il fiume più pulito del Veneto. È quanto emerge dall’ottava e ultima tappa di “Operazione Fiumi – Esplorare per custodire”, la campagna itinerante di Legambiente che nel 2025 ha monitorato tredici corsi d’acqua della regione per valutarne lo stato di salute.
I risultati presentati a Maserada sul Piave confermano il trend positivo già rilevato lo scorso anno. Le analisi effettuate sui campioni raccolti dai volontari, con il supporto tecnico di Arpav, evidenziano infatti una presenza molto contenuta di sostanze inquinanti e una bassa carica microbiologica, indicatori di una buona qualità delle acque.
Il monitoraggio ha interessato sette punti distribuiti lungo il corso del fiume, dalle province di Belluno e Treviso fino al Veneziano, con rilevazioni effettuate anche a San Donà di Piave e Jesolo. Le verifiche si sono concentrate in particolare sulla presenza del batterio Escherichia coli, utilizzato come indicatore di contaminazione fecale dovuta a scarichi insufficientemente depurati.
I dati raccolti mostrano concentrazioni molto basse del batterio, segnale di una corretta depurazione e di una buona capacità autodepurativa del fiume.
Se dal punto di vista chimico e microbiologico il Piave gode di buona salute, secondo Legambiente restano però aperte altre questioni che riguardano il futuro del corso d’acqua. L’associazione richiama l’attenzione sulle derivazioni idrauliche, sulle estrazioni in alveo e sugli interventi che modificano la morfologia del fiume, considerati elementi di pressione per l’ecosistema.
Tra le richieste avanzate figurano una progettazione più sostenibile delle opere presenti e future lungo il Piave, il contenimento del consumo di suolo nelle aree rivierasche e la realizzazione di interventi di rinaturalizzazione delle golene. Misure ritenute fondamentali per salvaguardare la biodiversità e rafforzare la resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici e ai rischi idraulici.