Cultura ed Eventi

Fiorentina celebra l’inclusione con lo sport e una scultura

6 Giugno 2026

Una mattinata all’insegna dell’incontro, della partecipazione e dello sport come linguaggio universale capace di unire persone diverse. La frazione sandonatese di Fiorentina ha ospitato oggi la seconda edizione di “Insieme nel divertimento, uniti nello sport”, iniziativa che ha trasformato gli spazi esterni alla chiesa in un grande villaggio dedicato all’inclusione e alla condivisione.

Famiglie, associazioni e cittadini hanno potuto conoscere e sperimentare discipline sportive pensate per valorizzare le capacità di ciascuno, in un contesto aperto e accogliente. Tra le attività proposte, il baskin, il rugby integrato e le bocce hanno offerto occasioni concrete di incontro, dimostrando come il gioco di squadra possa diventare uno strumento efficace per abbattere barriere e favorire la partecipazione delle persone con disabilità.

Numerose le realtà del territorio coinvolte, tra cui Anffas San Donà di Piave, I Ragazzi del Piave, Piccolo Rifugio e Casa del Girasole, impegnate quotidianamente nell’ambito sociale e assistenziale. Presente anche Noventa Bocce, che ha fatto conoscere una disciplina capace di mettere insieme generazioni e abilità differenti attraverso il divertimento e la condivisione. Con Bunker Sport, invece, il pubblico ha potuto avvicinarsi al baskin, sport inclusivo per eccellenza che permette a tutti di partecipare secondo le proprie possibilità. Spazio anche ai “Popcorn” del Rugby San Donà, esempio concreto di come il rugby integrato possa creare relazioni autentiche e rafforzare il senso di appartenenza a una squadra.

Nel corso della manifestazione è stata inoltre inaugurata una scultura dedicata all’inclusione, realizzata in acciaio dall’artista Carlo Giacomel. Simbolo dei valori di solidarietà, accoglienza e speranza che animano la comunità.

«L’edizione di quest’anno lascia un segno speciale non solo nel cuore dei partecipanti, ma anche nella nostra comunità – hanno sottolineato gli organizzatori –. Questa scultura trasforma in arte un messaggio di umanità e cura, diventando una testimonianza concreta e quotidiana dei valori che vogliamo continuare a promuovere».