Autostrade Alto Adriatico, ok al Rapporto di Sostenibilità: luci a led e 288 impianti per le acque
20 Giugno 2026La Concessionaria Autostrade Alto Adriatico ha redatto per la prima volta il Rapporto volontario di Sostenibilità. Documento elaborato secondo gli standard di rendicontazione europei e finalizzato a rappresentare i risultati della Concessionaria nel 2025, definendo formalmente i futuri obiettivi di miglioramento, a breve, medio e lungo termine.
Dal testo emergono diversi dati. 288 impianti di trattamento per le acque di dilavamento del sedime autostradale, 68% dell’illuminazione autostradale con lampade a led e 5 mila studenti coinvolti negli incontri nelle scuole per la guida sicura.
L’anno scorso è stato registrato il record storico di 54 milioni di transiti (+18 milioni rispetto al 2003) ed è costantemente impegnata nella prosecuzione dei lavori della terza corsia della A4 tra San Donà e Portogruaro (avvio dei lavori nel primo trimestre 2027); opera quest’ultima in grado di generare indotti economici enormi (2550 contratti sottoscritti dall’avvio dei lavori e con il coinvolgimento di 2400 aziende) e sostenuta grazie ai proventi dei pedaggi fermi dal 2018 con l’obiettivo di mantenerli inalterati almeno fino al 2029.
«Il nostro impegno – afferma il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco – non è solo quello di rendere la rete autostrade più moderna, sicura e resiliente ma anche più sostenibile. Ogni progetto è sviluppato con l’intento di ridurre gli impatti negativi e valorizzare quelli positivi, anche attraverso opere di compensazione a favore degli ecosistemi naturali e delle comunità locali».
Sempre a proposito di numeri, nell’intero 2025 c’è stato un solo infortunio nei cantieri su 71 mila uomini/giorno. È nata l’Academy Autostrade Alto Adriatico, che ha permesso di erogare ai 631 dipendenti 120 corsi per un totale di 11.723 ore di formazione, e sono stati acquistati 5 dispositivi a disposizione della Polizia stradale per la verifica delle centraline motore dei veicoli circolanti al fine di individuare eventuali manomissioni dei sistemi antinquinamento.