Sanità

Ulss4, un libro nato dall’incontro tra scuola e centro di salute mentale racconta la storia di Vittorio Marusso

29 Maggio 2026

È stato presentato nei giorni scorsi nel giardino del Centro di Salute Mentale di San Donà di Piave il volume illustrato “Vittorio Marusso, tra acqua e cielo. L’uomo dei tramonti”, quarta edizione dell’iniziativa “Storie nella storia”, promossa dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ULSS 4 Veneto Orientale insieme agli istituti comprensivi “Ippolito Nievo”, “Lucia Schiavinato” e “Romolo Onor”, oltre all’ITTS “Volterra”.

L’originale percorso coinvolge pazienti psichiatrici e studenti in un’esperienza condivisa che trasforma la scrittura e l’arte in strumenti di inclusione e crescita. I testi del libro sono stati elaborati dai partecipanti del Centro Diurno attraverso un laboratorio di scrittura creativa coordinato dalla scrittrice Chiara Polita. Le illustrazioni sono state realizzate dagli alunni delle scuole primarie e secondarie coinvolte, mentre una classe quinta dell’ITTS “Volterra” ha curato l’impaginazione grafica del volume.

Protagonista dell’edizione 2026 è Vittorio Marusso, pittore sandonatese vissuto tra Ottocento e Novecento, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e conosciuto per la sua attività di paesaggista e ritrattista tra Veneto e Lombardia. Alla sua figura è dedicata anche l’Accademia d’Arte Vittorio Marusso di San Donà di Piave, che ha collaborato alla realizzazione del progetto insieme al Comune.

La presentazione è stata accompagnata da letture pubbliche e dagli interventi musicali dal vivo di Simone Bianco, psicologo, psicoterapeuta e musicista.

«Questo progetto dimostra che la salute mentale si cura anche attraverso la cultura e la relazione con la comunità – afferma Anna Urbani, direttrice dell’Unità Operativa di Psichiatria dell’ULSS 4 –. I pazienti del Centro Diurno lavorano per mesi su questi testi, costruendo una storia che restituisce valore alla memoria del territorio. È un percorso che produce benefici terapeutici concreti e allo stesso tempo un patrimonio condiviso da tutta la comunità».

«Siamo orgogliosi di un progetto che coinvolge le scuole, recupera la memoria locale e offre ai pazienti uno strumento di cura che diventa anche un contributo alla vita culturale del territorio – ha aggiunto il direttore generale dell’ULSS 4, Carlo Bramezza –. Iniziative come questa mostrano il valore di una sanità pubblica profondamente radicata nella comunità».