Jesolo, Ludovica Miotto premiata con la borsa di studio Stem “Tina Anselmi”
16 Maggio 2026C’è anche la jesolana Ludovica Miotto tra le quattordici vincitrici della terza edizione delle borse di studio “Tina Anselmi”, iniziativa promossa dalla Cisl Venezia per sostenere le laureate in discipline Stem e digitali nel loro percorso verso il mondo del lavoro e dell’innovazione.
La cerimonia di consegna si è svolta nella Sala San Giorgio di Noale alla presenza dei rappresentanti sindacali, delle istituzioni, delle università venete e delle aziende partner del progetto. In totale sono state quaranta le candidature arrivate da tutto il territorio, a conferma dell’interesse crescente verso l’iniziativa dedicata alle giovani laureate in scienze, tecnologia, ingegneria, matematica e informatica.
Oltre a Ludovica Miotto, tra le premiate figurano studentesse provenienti da diverse province del Veneto e anche da fuori regione. Le borse di studio, del valore di 1.500 euro ciascuna, sono rivolte a laureate che abbiano conseguito il titolo tra novembre 2024 e dicembre 2025.
«Con orgoglio premiamo 14 ragazze che hanno partecipato al terzo anno delle borse di studio Stem – ha spiegato la componente di Segreteria della Cisl di Venezia, Monica De Stefani –. Per questa edizione si sono distinte alcune tesi particolarmente innovative, capaci di affrontare temi di grande interesse economico e sociale».
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 anche l’attivazione di tre tirocini aziendali proposti dalle imprese partner del progetto, aperti anche a candidate non risultate vincitrici della borsa di studio. «Il sindacato ha un ruolo cruciale nel dialogo tra giovani e mondo del lavoro» ha aggiunto De Stefani.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il talento femminile in ambito scientifico e tecnologico, in un contesto nazionale dove il divario di genere nelle discipline Stem resta ancora marcato. Secondo i dati diffusi da Save the Children, infatti, in Italia solo il 16,5% delle giovani tra i 25 e i 34 anni consegue una laurea scientifica, contro il 38% dei coetanei maschi.