Portogruaro, minatori italiani in Belgio e fondatori dell’Europa Unita
11 Aprile 2026Un progetto dedicato alle centinaia di giovani uomini che, da tutti i Comuni del Portogruarese, a partire dal 1946, presero il treno alla volta delle miniere del Belgio (ma anche della Francia) per guadagnarsi da vivere. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “I minatori italiani in Belgio – Omaggio ai fondatori dell’Europa Unita”, la cui presentazione è prevista per giovedì 16 aprile, alle 11, presso l’oratorio di Pradipozzo. L’appuntamento è organizzato da Noi Migranti, Centro Documentazione Aldo Mori e Ute del Portogruarese. L’obiettivo di questo nuovo percorso è quello di ricostruire le loro biografie e non dimenticare i loro nomi e le loro storie. Sono già numerosi gli enti e le associazioni che hanno già annunciato la loro partecipazione al progetto che è patrocinato da AIEM, Associazione Italiana Ex Minatori e che si avvale della collaborazione di Andrea Campagnolo di Cuori di Carbone.
Quest’anno ricorrono tre importanti ricorrenze che riguardano i minatori italiani in Belgio. L’80esimo del primo protocollo italo- belga per il trasferimento di 50.000 lavoratori italiani in Belgio (23 giugno 1946); il 75esimo della nascita della CECA, Comunità Economica Carbone Acciaio (Parigi 18 aprile 1951); il 70esimo della tragedia di Marcinelle (8 agosto 1956).
«Il 2026 – spiegano gli organizzatori – segna anche l’80° della Repubblica, un anniversario che rende ancora più doveroso omaggiare queste persone che, con il loro lavoro, hanno dato al riscatto dell’Italia». Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, proprio in riferimento a questi italiani, ha ricordato come gli stessi abbiano «contribuito a promuovere i più alti valori sociali e culturali che animano la Costituzione repubblicana e la stessa Casa comune europea, a cominciare dal diritto al lavoro».