Cultura ed Eventi

Caorle, ieri l’apertura di CaorleEducazione Festival 2026

17 Aprile 2026

Si è aperto ieri a Caorle il CaorleEducazione Festival, rassegna dedicata ai temi dell’educazione e della crescita sociale, con due appuntamenti che hanno richiamato istituzioni, esperti e cittadini. Il Forum ACE e l’incontro serale con Daniele Novara hanno posto al centro il valore della comunità e il rapporto tra adulti e giovani in una società in trasformazione.

Il forum, ospitato in municipio, ha acceso il confronto sul senso di comunità come fondamento delle scelte sociali. Il vicesindaco Luca Antelmo ha espresso soddisfazione per un progetto che coinvolge studenti, famiglie e insegnanti, mentre il sindaco Marco Sarto ha evidenziato le criticità del presente. “Questo evento nasce da una consapevolezza, quella che stiamo vivendo un’emergenza educativa. Abbiamo genitori sempre più soli e ragazzi che parlano un linguaggio che spesso non riusciamo a capire. Educare è un atto di ecologia umana”.

Sul tema è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto. “Oggi viviamo in una società dove tutto quello che guardiamo è virtuale. Le relazioni umane si sono ridotte al minimo. Ma esiste una generazione che continua a impegnarsi e sulla quale costruire il futuro”.

Spunti concreti sono arrivati dai pedagogisti Matteo Pasqual e Andrea Neri, che hanno richiamato l’attenzione su fenomeni come ansia e solitudine. “La solitudine è una febbre altissima che colpisce sempre più persone”, ha osservato Pasqual. Neri ha aggiunto “I nostri ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati e non possiamo accettare l’ansia come normalità”.

Il docente universitario Carlo Andolini ha sottolineato il valore della comunità come risposta ai bisogni collettivi, ricordando come i legami sociali incidano anche sulla salute e sulla qualità della vita.

In serata, al Palaexpomar, circa 500 persone hanno partecipato all’incontro con Novara, dedicato alla gestione dei conflitti educativi. “Il rapporto fra genitori e figli è una questione di giusta distanza educativa – ha spiegato il pedagogista–. I bambini vogliono regole chiare, mentre i ragazzi chiedono libertà dentro un perimetro definito”.

Il programma dei prossimi giorni è consultabile sul sito: https://caorleducazionefestival.it/