Camping, Pasqua 2026: boom del turismo open air nel Nordest
3 Aprile 2026Le tensioni geopolitiche internazionali stanno ridisegnando le abitudini di viaggio e spingono sempre più turisti verso soluzioni di prossimità. Per la Pasqua 2026 il turismo all’aria aperta registra un deciso aumento, con campeggi e villaggi percepiti come mete sicure e rigeneranti.
A rilevarlo è FAITA Federcamping, attraverso i dati elaborati da HBenchmark nelle strutture del Nordest.
Il Veneto si conferma territorio chiave, con Cavallino Treporti considerata capitale europea del settore. Qui, come lungo tutta la costa dell’Alto Adriatico e nell’area del lago di Garda, si osserva una crescita significativa delle prenotazioni, intensificatesi a partire dalla fine di febbraio e soprattutto nelle ultime settimane.
Secondo il presidente di FAITA Federcamping, Alberto Granzotto, «l’aumento dei costi legati ai conflitti internazionali si accompagna a un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori. Il caro voli, la ricerca di sicurezza e il desiderio di contatto con la natura spingono verso vacanze raggiungibili in auto o in camper, percepite come più tranquille e lontane da scenari di instabilità».
I numeri confermano il trend. Nei campeggi del Garda veronese le prenotazioni sono cresciute di 34 punti percentuali, mentre lungo la costa veneta l’incremento si attesta a 27 punti.
Complessivamente, tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, l’occupazione media durante le festività pasquali si attesta attorno al 65%, con un aumento sensibile registrato nelle ultime due settimane.
La domanda riguarda sia turisti italiani sia stranieri. I visitatori tedeschi rappresentano la quota principale, pari a circa il 70% nel Nordest. Gli italiani risultano più presenti nelle località balneari, mentre sul lago di Garda si distinguono per soggiorni più lunghi.
Il turismo open air si conferma così una delle scelte più solide e in crescita per le vacanze di primavera.