Cultura ed Eventi

San Donà, Cena solidale “Red Carpet”, oltre 3.500 euro raccolti per sostenere il Centro Antiviolenza La Magnolia

9 Marzo 2026

Una serata elegante che ha trasformato la solidarietà in un gesto concreto del territorio. Venerdì 6 marzo oltre 150 persone hanno partecipato alla cena benefica “Red Carpet”, promossa da Laura Zaratin, titolare del centro estetico Le Visage di San Donà di Piave, al ristorante Le Guaiane di Noventa di Piave. L’iniziativa ha permesso di raccogliere più di 3.500 euro, destinati al Centro antistalking e antiviolenza La Magnolia.

«L’iniziativa è nata dal desiderio di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne in un momento storico in cui i fatti di cronaca e le vicende internazionali riportano con forza l’attenzione su diritti e dignità femminile – ha spiegato la promotrice Laura Zaratin –. È un argomento di cui si parla ancora troppo poco e che richiede partecipazione concreta».

Il tema della serata era “Red Carpet”. All’ingresso un tappeto rosso ha accolto gli ospiti invitandoli a una passerella simbolica. Un gesto conviviale ma ricco di significato, pensato per ricordare che ogni passo rappresenta una presa di posizione contro la violenza. I tavoli erano dedicati a grandi figure femminili della storia, della cultura, del cinema e dell’informazione.

Dal Centro La Magnolia è arrivato un sentito ringraziamento alla comunità. «Oltre 150 persone si sono riunite per sostenere le donne vittime di violenza – hanno riportato sui social del Centro –. È stato un momento speciale di condivisione e sensibilizzazione nato dal desiderio di stare insieme ma soprattutto di offrire un aiuto concreto. Parte del ricavato contribuirà a ripristinare la cucina di uno degli appartamenti a indirizzo segreto, luoghi sicuri dove le donne accolte possono ritrovare serenità e costruire un nuovo futuro».

All’iniziativa è giunto anche il messaggio dell’assessore regionale Paola Roma. «Eventi come questo rappresentano un segnale importante perché mantengono alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne e dimostrano quanto il coinvolgimento della comunità sia fondamentale per rompere il silenzio e costruire una cultura del rispetto e della dignità».