Rifiuti pericolosi nei cassonetti, Veritas lancia l’allarme
26 Marzo 2026Razzi da segnalazione, batterie al litio, bombole e altri materiali esplosivi finiscono sempre più spesso tra i rifiuti urbani, mettendo a rischio operatori e cittadini. Per questo Veritas annuncia il coinvolgimento della Prefettura di Venezia e delle Capitanerie di Porto, di fronte a una situazione definita grave e in crescita.
Nei primi due mesi del 2026 i sistemi di rilevazione degli impianti hanno registrato alcune decine di episodi pericolosi, evitando incendi e danni. Nove casi riguardavano razzi segnalatori, mentre ben 21 eventi erano legati al surriscaldamento di batterie o dispositivi elettronici.
Si tratta di rifiuti speciali che non possono essere conferiti nei normali cassonetti. Se smaltiti in modo scorretto possono esplodere o incendiarsi durante la raccolta o il trattamento, con conseguenze potenzialmente gravi.
A preoccupare è soprattutto la diffusione di comportamenti irresponsabili, già evidenti nell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente.
«Chi getta questi oggetti adotta comportamenti sconsiderati ed è responsabile delle conseguenze – sottolineano dall’azienda –. Non è accettabile mettere a rischio la sicurezza pubblica e degli operatori».
Nel mirino anche le batterie al litio presenti in molti oggetti di uso quotidiano come power bank, sigarette elettroniche, utensili e piccoli elettrodomestici. Se danneggiate durante la movimentazione, possono generare calore e innescare incendi anche a distanza di tempo.
Veritas ricorda che i razzi scaduti devono essere restituiti ai rivenditori, obbligati al ritiro gratuito, mentre centri di raccolta ed Ecomobili non sono autorizzati a gestire materiali esplodenti.
L’invito rivolto ai cittadini è di rispettare le regole di conferimento e utilizzare i centri dedicati per batterie e rifiuti elettronici, per tutelare ambiente, sicurezza e salute collettiva.