Jesolo, i dati di “Off Limits” sul mondo della notte tra alcol, guida e sostanze
20 Marzo 2026La notte come spazio da comprendere e rendere più sicuro. È questo il tema al centro dell’incontro “Quando la notte scrive storie da raccontare”, ospitato in Municipio a Jesolo e promosso dal Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 4. L’appuntamento ha acceso i riflettori sul progetto “Off Limits”, attivo dal 1998 nei contesti del divertimento notturno con attività di prevenzione mirata.
Nel 2025 oltre 9.100 persone si sono rivolte ai camper del progetto, presenti all’esterno delle discoteche. Particolarmente significativi i dati raccolti tra aprile e ottobre su 321 giovani attraverso una web-app, interviste strutturate e misurazioni dell’alcolemia. Il 40% ha dichiarato di aver consumato tra tre e cinque unità alcoliche in una serata, mentre il 24% ha superato le sei. Il 21% ha ammesso di guidare nonostante un tasso alcolemico oltre i limiti di legge. Il 43% ha atteso prima di mettersi al volante affidandosi però a valutazioni soggettive, mentre il 22% ha lasciato guidare un amico. Il 13% ha riferito l’uso di sostanze, dato ritenuto sottostimato, e su 12 test salivari 9 sono risultati positivi al THC.
Sul fronte sanitario si conferma il trend estivo con aumento degli accessi al pronto soccorso da maggio e picchi tra luglio e agosto. Gli interventi si concentrano nella fascia notturna e riguardano soprattutto giovani tra i 18 e i 25 anni, in gran parte non residenti, con prevalenza di intossicazioni da alcol.
Il progetto si fonda su un modello di prossimità con unità mobili nei luoghi del divertimento.
“Gli educatori operano in contesti mutevoli che richiedono flessibilità e capacità di adattamento.
È attraverso il dialogo che si possono stimolare consapevolezza e pensiero critico rispetto ai comportamenti a rischio”, ha spiegato il direttore del Ser.D Diego Saccon.
La Polizia Locale, infine, segnala un aumento dei casi di guida in stato di ebbrezza, evidenziando la necessità di integrare prevenzione e controlli.
Dall’incontro è emersa l’urgenza di un’azione condivisa tra istituzioni, sanità e gestori dei locali.