Territorio

Impresa, Confapi Venezia: Nel territorio meno imprese e popolazione che invecchia

16 Marzo 2026

Il sistema economico del Veneto mantiene segnali di solidità, ma emergono alcune criticità che richiedono interventi rapidi. A evidenziarlo è l’ultimo Bollettino socio-economico dell’inverno 2026 dell’Ufficio di Statistica della Regione Veneto, commentato dal presidente di Confapi Venezia Marco Zecchinel, che invita a sostenere la nascita di nuove imprese e a rafforzare le politiche di inserimento lavorativo.

Uno dei dati più rilevanti riguarda la struttura demografica. In Veneto una persona su quattro ha più di 65 anni e il calo delle nascite rischia di riflettersi direttamente sul mondo del lavoro.

“Il sistema dimostra una tenuta, ma il calo demografico e la diminuzione di aziende sono aspetti che meritano interventi concreti nell’immediato”, osserva Zecchinel, sottolineando la necessità di percorsi di inserimento occupazionale strutturati nel tempo. Tra le iniziative promosse dall’associazione ci sono programmi di integrazione per lavoratori stranieri con corsi di lingua e tirocini finalizzati all’assunzione nelle aziende associate.

Sul fronte del lavoro i numeri restano positivi. Nel terzo trimestre del 2025 il tasso di disoccupazione in Veneto si è attestato al 3,1%, circa la metà della media nazionale del 5,8%. Anche l’occupazione è più elevata rispetto al dato italiano, con il 69% contro il 62,5%. Tuttavia si registra una flessione delle lavoratrici occupate e un aumento dell’1,4% degli inattivi.

Preoccupa anche il calo delle imprese. In un anno il numero complessivo è diminuito dell’1%, scendendo a circa 414 mila unità, pari all’8,2% del totale nazionale. A ridursi sono soprattutto commercio, agricoltura e industria, mentre crescono le attività finanziarie.

“È necessario intervenire con incentivi all’apertura di nuove partite IVA e con strumenti di agevolazione per giovani e start up” sottolinea Zecchinel.

Infine l’export, che risente delle tensioni geopolitiche e commerciali. Nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni venete hanno registrato una lieve contrazione dello 0,6%, penalizzate soprattutto dal calo verso Regno Unito e Stati Uniti, solo in parte compensato dalla crescita in mercati come Spagna, Polonia ed Emirati Arabi Uniti. Un segnale che, secondo Confapi Venezia, conferma quanto il contesto internazionale continui a influenzare le piccole e medie imprese del territorio.