Veneto Orientale, conoscere l’acqua per difendere il territorio, con il progetto scuola del Consorzio di Bonifica
11 Febbraio 2026Oltre 113 mila ettari di territorio presidiati, 79 impianti idrovori in funzione per mantenere asciutto un suolo in parte sotto il livello del mare, 420 chilometri di argini e 1.460 chilometri di canali. Sono i numeri che raccontano l’impegno quotidiano del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale. Un’opera silenziosa ma fondamentale che garantisce sicurezza idraulica, irrigazione e valorizzazione ambientale, affrontando le sfide del cambiamento climatico con continui interventi di potenziamento.
Un lavoro di competente salvaguardia che, generazione dopo generazione, ha trasformato un territorio un tempo dominato da malsane paludi in un’area salubre e produttiva.
A fianco dell’attività tecnica, il Consorzio porta avanti da anni un’intensa azione educativa, rivolta ai più giovani, per spiegare il valore della bonifica e la gestione dell’acqua.
Anche quest’anno proseguono dunque gli incontri del Progetto Scuola “ConosciAMO la bonifica del Veneto Orientale. Mappiamo, misuriamo e conosciamo i bacini idrografici”, dedicato alle Scuole dell’Infanzia e Primarie.
Mercoledì scorso i bambini della Scuola dell’Infanzia “Madonna della Salute” di Gruaro hanno scoperto le attività svolte quotidianamente sul territorio, sperimentando il drenaggio di un bacino attraverso un modellino 3D. L’esperienza si è conclusa con il “Film della Bonifica”, elaborato grafico che riassume quanto appreso.
Ieri è stata la volta della scuola “Tiziano Vecellio” di Cortellazzo dove, partendo da cartografie semplificate, gli alunni hanno studiato bacini idrografici e altimetria del comprensorio, realizzando un plastico per osservare il movimento dell’acqua e comprendere il ruolo della bonifica.
Questa mattina, infine, i bambini della Scuola dell’Infanzia “Italo Calvino” di Pramaggiore hanno approfondito, con il supporto del modellino 3D, l’importanza del Consorzio nella vita quotidiana delle comunità. Anche loro porteranno a casa il “Film della Bonifica”, segno tangibile di un percorso di conoscenza che guarda al futuro.