Portogruarese, capi di abbigliamento usati trasformati in pezzi unici: l’iniziativa di Itaca per M’illumino di Meno 2026
4 Febbraio 2026La Cooperativa sociale Itaca, attiva tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, aderisce a M’illumino di Meno 2026, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili con un programma che unisce ricerca scientifica, economia circolare, partecipazione comunitaria e decrescita energetica. Lunedì 16 febbraio l’ente trasformerà, in stretta collaborazione con gli enti locali di riferimento, i propri servizi in veri e propri laboratori a cielo aperto. In linea con il tema dell’anno, “M’illumino di Scienza”, la cooperativa friulana promuoverà una mobilitazione capillare che coinvolgerà beneficiari, famiglie e comunità locali in un viaggio esperienziale tra fisica, chimica verde e sostenibilità.
La scienza diventa uno strumento creativo per il riciclo tessile grazie al laboratorio “Rinnova una maglietta con la cromatografia!”, un tour della sostenibilità che tra il 19 e il 25 febbraio coinvolgerà i giovani di diversi territori tra Friuli e Veneto Orientale.
L’attività utilizzerà la cromatografia — una tecnica chimico-fisica che permette di separare i componenti di una miscela omogenea — per trasformare capi d’abbigliamento usati in pezzi unici attraverso sfumature ed effetti cromatici irripetibili. Il percorso prenderà il via giovedì 19 febbraio (orario 15.30-16.30) a Cinto Caomaggiore, per poi proseguire venerdì 20 febbraio (ore 16.30-17.30) al Centro Giovani di Latisana
Gli appuntamenti conclusivi si terranno la settimana successiva: martedì 24 febbraio a Pramaggiore e mercoledì 25 febbraio ad Annone Veneto (entrambi dalle 15.30 alle 16.30). Complessivamente, i laboratori coinvolgeranno circa 65 ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni tra i doposcuola e il centro aggregativo latisanese. Attraverso l’uso di materiali semplici come pennarelli indelebili, elastici e alcol alimentare, i partecipanti scopriranno come la conoscenza scientifica possa essere applicata quotidianamente per ridurre lo spreco.
In foto: lo schema dell’esperimento doppia fenditura Thomas Young 1807