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Veneto Orientale, saldi, Adiconsum: “Attenzione al fenomeno Shrinkflation: meno prodotto, stesso prezzo”

7 Gennaio 2026

In questi giorni di apertura dei saldi invernali Adiconsum lancia un monito relativo a un fenomeno che incide, in modo silenzioso ma significativo, sul potere d’acquisto. Si tratta della “ shrinkflation”, ossia una pratica commerciale che consiste nella riduzione della quantità o del peso di un prodotto a fronte di un prezzo invariato o addirittura aumentato. In questo modo il consumatore si trova a pagare di più, pur acquistando meno.

«Come associazione – spiega la presidente di Adiconsum Venezia Jacqueline Temporin Gruer – ritengo fondamentale che il consumatore sia messo nelle condizioni di capire immediatamente cosa sta acquistando. È, quindi, indispensabile prestare attenzione alle etichette, verificando peso, volume e prezzo al chilo o al litro, unico parametro che consente un confronto reale tra i prodotti».

E il tema è già all’attenzione anche delle istituzioni. «Il governo ha avviato un percorso normativo per contrastare la shrinkflation – continua Temporin Gruer –, prevedendo l’obbligo di segnalare chiaramente sulle confezioni le eventuali riduzioni di quantità a parità di prezzo. Tuttavia, l’applicazione concreta di queste misure è ancora in fase di definizione e non è attualmente pienamente operativa. Per questo motivo, la tutela del consumatore passa ancora soprattutto dall’informazione e dalla consapevolezza. L’attenzione deve essere ancora maggiore in questo periodo: i saldi sono iniziati da pochi giorni e rappresentano un momento particolarmente delicato. Anche davanti a sconti e promozioni, è importante verificare se nel tempo le quantità dei prodotti sono state ridotte, perché uno sconto apparente può nascondere una precedente shrinkflation».

Adiconsum Venezia consiglia di confrontare sempre il prezzo al chilo o al litro, controllare eventuali variazioni di peso o formato rispetto al passato, diffidare da confezioni “nuove” o “rinnovate” che non chiariscono le modifiche e segnalare quei comportamenti poco trasparenti alle associazioni dei consumatori.

In foto: Jacqueline Temporin Gruer, presidente di Adiconsum Venezia