Veneto Orientale, inganni sull’origine doganale dei prodotti, Coldiretti scrive a tutti i sindaci
9 Gennaio 2026Una proposta di delibera per chiedere la modifica della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, con l’obiettivo di rafforzare la tutela del Made in Italy e garantire trasparenza ai consumatori. E’ quanto ha inviato questa mattina Coldiretti Venezia a tutti i sindaci della Città Metropolitana di Venezia.
L’associazione sta portando avanti una battaglia contro una pratica che danneggia gravemente gli agricoltori, l’intero sistema agroalimentare e i cittadini. «La difesa dell’origine dei prodotti – dice Tiziana Favaretto presidente di Coldiretti Venezia – non è una battaglia di categoria, ma una questione di trasparenza e di giustizia. I consumatori hanno il diritto di sapere cosa mettono in tavola e gli agricoltori il diritto di non subire concorrenza sleale».
Nel mirino di Coldiretti c’è in particolare la vigente disciplina doganale contenuta nel regolamento europeo che stabilisce l’origine di un prodotto in base al Paese dell’ultima lavorazione o trasformazione sostanziale (cosiddetta origine non preferenziale). Un criterio che, applicato ai prodotti agroalimentari genera effetti distorsivi ed ambiguità.
«Questa norma – spiega Giovanni Pasquali direttore di Coldiretti Venezia – consente di attribuire un’origine “Made in Italy” a prodotti che in realtà provengono dall’estero e arrivano nel nostro Paese solo per un’ultima fase di trasformazione. Un esempio emblematico è quello del concentrato di pomodoro importato che viene lavorato in Italia al solo scopo di ottenere un’etichetta italiana pur partendo da materie prime di provenienza e qualità ben diverse».
La battaglia contro l’inganno sull’origine rappresenta, per Coldiretti, il cuore della difesa del Made in Italy. Un impegno che ha portato anche a contrastare i traffici di cibo nei porti e a raccogliere oltre un milione di firme a sostegno di una normativa più equa.
In foto: Tiziana Favaretto e Giovanni Pasquali, presidente e direttore di Coldiretti Venezia