Cultura ed Eventi

Lo sport e la salute raccontati dall’argento romano

20 Gennaio 2026

Dal 24 gennaio al 19 aprile 2026 il Museo nazionale concordiese di Portogruaro ospita la mostra Sport e salute nelle monete romane. Un racconto per immagini attraverso i denari d’argento di Cinto Caomaggiore, un viaggio affascinante nella vita quotidiana e nei valori del mondo romano attraverso uno dei più importanti tesoretti monetali d’Europa.

Curata dagli archeologi Federico Bonfanti e Andrea Ziglio e realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Veneto, l’esposizione si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026, che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 con iniziative culturali diffuse sul territorio nazionale.

Protagonisti della mostra sono oltre 5.500 denari d’argento rinvenuti a Cinto Caomaggiore in due momenti, nel 1904 e nel 1984, oggi conservati a Portogruaro. Coniati tra il 211 a.C. e il regno di Tiberio, questi esemplari, quasi tutti in eccellente stato di conservazione, offrono uno spaccato prezioso sulla società romana, tra propaganda politica, immaginario collettivo e pratiche economiche.

Secondo gli studi più recenti, il tesoro sarebbe stato occultato poco prima del 33 d.C., in concomitanza con una grave crisi finanziaria che colpì l’Impero, forse da un operatore dei mercati attivo lungo l’asse commerciale che dalla colonia di Iulia Concordia conduceva verso il Norico.

In dialogo ideale con l’attualità olimpica, la mostra approfondisce le iconografie legate allo sport e alla salute: dalle corse dei carri e le venationes, espressione dello spettacolo pubblico, alle immagini di pugili e atleti, simboli di allenamento fisico e disciplina. Non manca lo sguardo sul benessere, declinato tra sfera pubblica e privata, né il confronto con simboli delle Olimpiadi moderne, come la torcia, già carica di significati nel mondo romano.

L’inaugurazione è prevista sabato 24 gennaio alle ore 17, con ingresso gratuito su invito e visita guidata a cura dei curatori. La mostra sarà poi visitabile fino al 19 aprile 2026 con il biglietto del museo.