San Stino, “Una rosa per Cinzia”: sabato San Stino ricorda la sua concittadina
3 Dicembre 2025Una giornata per non dimenticare, ma anche per riflettere e rilanciare l’impegno di tutta la comunità per evitare che drammi del genere si ripetano. Sabato 6 dicembre, il Comune di San Stino di Livenza, in collaborazione con i Commercianti Sanstinesi e la Fondazione Ferrioli Bo, organizza “Una rosa per Cinzia”. Alle 14.45 tutta la comunità è invitata a ritrovarsi davanti alla Panchina Rossa, in Piazza Aldo Moro, per un momento commemorativo e un omaggio floreale in ricordo di Cinzia Luison, la parrucchiera di San Stino di Livenza uccisa a 60 anni dal marito. Era il 6 dicembre 2022.
Al termine ci si sposterà nella sala consiliare del municipio, dove alle 15 si terrà un incontro sul tema del contrasto alla violenza di genere e sulle donne. Sono previsti alcuni interventi delle forze dell’ordine, con qualificati rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di San Stino di Livenza e del Commissariato della Polizia di Stato di Portogruaro, che spiegheranno gli strumenti messi in campo dalla legge per contrastare il fenomeno e a chi rivolgersi per un aiuto in caso di bisogno. Saranno presenti anche i responsabili della Fondazione Ferrioli Bo, che gestiscono il Centro Antiviolenza e Stalking La Magnolia di San Donà.
«Il drammatico episodio che è costato la vita a Cinzia Luison – commenta il sindaco Gianluca De Stefani – ha scosso profondamente la cittadinanza di San Stino e ci ricorda quanto il contrasto alla violenza di genere sia un compito che ci tocca da vicino. L’Amministrazione Comunale e l’intera comunità sono in prima fila nell’impegno per prevenire atti di violenza contro le donne».
Un momento di memoria e di sensibilizzazione a pochi giorni dal 25 novembre. «La violenza di genere – dice Roberto Bellio, presidente della Fondazione Ferrioli Bo – è un fenomeno che si radica nel silenzio, nella sottovalutazione e nella mancanza di consapevolezza collettiva.Per questo il nostro impegno non si limita alla risposta nei momenti di emergenza, ma si fonda soprattutto sulla prevenzione: educare, informare, riconoscere i segnali prima che sia troppo tardi».