Territorio

Portogruaro, educazione finanziaria a scuola

19 Dicembre 2025

Oltre 200 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Portogruaro sono coinvolti nel progetto “EconoMia”, il percorso di educazione finanziaria promosso dal Comune di Portogruaro nell’ambito dell’Alleanza per la Famiglia dell’area portogruarese. L’iniziativa coinvolge 11 classi per un totale di 230 ragazze e ragazzi.

Obiettivo del progetto è sviluppare competenze di base legate all’uso consapevole del denaro, al risparmio, agli investimenti e alle scelte economiche, fornendo strumenti utili per affrontare il futuro con maggiore autonomia e responsabilità. Il percorso si inserisce anche nelle azioni di prevenzione della violenza economica, tema centrale nelle politiche comunali legate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

“EconoMia” propone un approccio innovativo che alterna momenti teorici su macroeconomia e autonomia finanziaria a spazi di riflessione personale, confronto e lavoro di gruppo. Gli studenti sono accompagnati dagli educatori della Cooperativa Itaca in un percorso che valorizza competenze trasversali come la comunicazione, la gestione delle emozioni e la capacità di trasformare errori e difficoltà in opportunità di crescita. Il progetto culmina in un contest che sfida i partecipanti a ideare un’iniziativa imprenditoriale, lavorando insieme alla costruzione di una prima bozza di business plan.

Un ruolo centrale è svolto anche da professionisti ed esperti del territorio che entrano gratuitamente nelle classi, condividendo competenze ed esperienze: rappresentanti di BCC CrediFriuli, Banca Mediolanum, Generali Portogruaro e Confcommercio Portogruaro.

«Rafforzare le competenze finanziarie delle donne – sottolinea l’assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche giovanili Nella Lepore – contribuisce a ridurre il rischio che il denaro diventi uno strumento di controllo. Collegare l’educazione finanziaria alla prevenzione della violenza di genere significa promuovere autonomia, sicurezza e autodeterminazione, agendo su uno dei fattori chiave della vulnerabilità».