Territorio

Portogruarese, l’allarme di Confcommercio sulla desertificazione commerciale

17 Novembre 2025

La desertificazione commerciale non è più un rischio lontano, ma una realtà che sta cambiando il volto delle città italiane. A rilanciare l’allarme è Confcommercio Portogruaro – Bibione – Caorle che spiega come senza interventi concreti, entro il 2035 potrebbe scomparire un negozio su cinque. Un fenomeno che negli ultimi dodici anni ha già prodotto la chiusura di oltre 140mila attività al dettaglio in Italia, con effetti più pesanti nei centri storici e nei piccoli comuni. E con oltre 105mila locali oggi sfitti, il rischio è che il declino acceleri, portando alla perdita di altre 114mila imprese.

Il Veneto non fa eccezione. Secondo il report di Confcommercio Veneto e Unioncamere, dal 2012 sono spariti quasi mille negozi nei centri storici e più di 1.600 nelle zone periferiche. Una contrazione del terziario che procede in senso opposto rispetto alla crescita del comparto turistico.

«La desertificazione dei negozi non è solo un dato economico, ma un problema di sicurezza, servizi, attrattività e coesione sociale» avverte Manrico Pedrina, presidente di Confcommercio Portogruaro – Bibione – Caorle. «Senza rigenerazione urbana rischiamo, entro pochi anni, di trovarci di fronte a vere e proprie città fantasma».

Per invertire la rotta, secondo l’associazione, servono politiche nazionali mirate e strategie condivise tra istituzioni, imprese e territori. Un ruolo centrale è affidato ai Distretti del Commercio, strumenti capaci di coordinare interventi, valorizzare il commercio locale e ridisegnare l’attrattività urbana. Tra le misure suggerite figurano patti locali per riaprire i negozi sfitti con canoni calmierati, incentivi congiunti pubblico-privato, iniziative di animazione urbana e supporto alle nuove imprese.

Confcommercio nazionale sta lavorando in questa direzione con il progetto Cities, pensato per rigenerare aree in declino e rafforzare le economie di prossimità. «Solo così – conclude Pedrina – potremo migliorare la qualità della vita dei residenti e offrire ai visitatori un territorio vivo, accogliente e competitivo».