Territorio

Musile, turismo fluviale sulla Piave Vecchia, previsti un nuovo attracco con posti barca al Tajo

10 Novembre 2025

Un nuovo attracco con posti barca nell’area del Tajo sulla Piave Vecchia. E’ quanto realizzerà il Comune di Musile, anche grazie a un contributo da 50mila euro ricevuto dalla Regione nell’ambito degli interventi infrastrutturali per favorire lo sviluppo del turismo fluviale. Verrà valorizzata e messa in sicurezza la zona situata presso la conca di Intestadura.

Per garantire la piena funzionalità del porticciolo e il suo inserimento nella rete del turismo nautico regionale, il progetto propone un intervento articolato su due fronti principali. Il primo è dedicato al consolidamento e ripristino della palificata in legno, con rimozione delle parti ammalorate e sostituzione con nuova palificata in legno trattato e certificato per uso nautico. Previsto il recupero della funzionalità spondale anche a fini di ormeggio. Il secondo, invece, si caratterizza per la realizzazione di un piccolo pontile di raccordo con utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente fluviale, oltre alla messa in sicurezza e accessibilità anche per l’utenza meno esperta.

«Grazie a questi fondi – dice il sindaco Silvia Susanna – andremo a realizzare un nuovo attracco per imbarcazioni e nuovi posti barca da affidare in concessione, senza dimenticare la sistemazione dell’arredo e della segnaletica. L’area del Tajo diventerà quindi un luogo privilegiato dove potranno ormeggiare, house boat e battelli per turisti in modo tale da favorire il turismo lento, fluviale e sostenibile. E’ un tassello che migliora l’attrattività del nostro territorio, considerata la possibilità di veder interagire turismo ciclabile e fluviale. La Conca di Intestadura, recentemente oggetto di interventi di ammodernamento e ripristino funzionale, è oggi nuovamente transitabile e rappresenta uno dei pochissimi esempi attivi di conche di navigazione della Litoranea Veneta. Questo la rende una struttura strategica per il rilancio della navigazione turistica e sportiva nella rete dei canali e fiumi del Veneto orientale».

(Nella foto: l’area come si presenta oggi)