Cronaca

Musile, furto sacrilego alla Madonnina di via Stanga

24 Novembre 2025

Sconcerto e amarezza a Musile di Piave dopo il furto dei rosari e delle collanine religiose che ornavano la statua della Madonnina lungo via Stanga, a pochi passi dalla provinciale 44.

A notare la sparizione sono stati i residenti abituati a fermarsi davanti al capitello per una preghiera o un momento di raccoglimento. Subito informata, la sindaca Silvia Susanna ha condannato l’accaduto con parole dure.

«È un gesto vile e vergognoso – afferma Susanna –. Rubare oggetti donati dai fedeli non è solo un furto, è una profanazione che offende la comunità e ciò che è sacro».

La prima cittadina invita anche a riflettere sulla possibilità che l’autore possa essere una persona fragile. «Proprio per questo dobbiamo chiederci come stiamo rispondendo, come istituzioni e come comunità, a chi vive situazioni di disagio. Perché chi compie simili atti potrebbe arrivare a fare di peggio».

Susanna richiama quindi alla necessità di rafforzare vigilanza e prevenzione, auspicando che il responsabile comprenda la gravità del gesto e restituisca quanto sottratto.

«I luoghi della devozione popolare vanno rispettati. Sempre».

Il capitello, realizzato dalla famiglia Pierino e Mario Gaino e benedetto nel 2008 da Monsignor Armando Durighetto, è da anni un punto di riferimento spirituale per la zona.

Nelle prossime ore il Comune presenterà una denuncia formale alle forze dell’ordine per avviare le indagini e risalire ai responsabili.