Caorle, al museo arriva “La grotta del suono”: un viaggio lungo 35mila anni
20 Novembre 2025L’esperienza sensoriale che unisce archeologia, musica ed emozione approda al Museo nazionale di archeologia del mare di Caorle. Dal 29 novembre al 3 maggio 2026, infatti, sul litorale arriva “La grotta del suono – 35.000 anni di note”, iniziativa ideata e curata dall’archeologo e musicista Simone Pedron. Il visitatore potrà percorrere un viaggio nel tempo lungo 35.000 anni, attraverso i suoni degli strumenti musicali che ci accompagnano da millenni.
Dopo il grande successo ottenuto nelle edizioni 2024 e 2025 al Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore, la “grotta” sbarca a Caorle per raccontare, con suoni, luci e suggestioni, la nascita del linguaggio musicale umano e il legame profondo tra l’uomo, la natura e il mare. L’installazione è il risultato di oltre trent’anni di ricerca e sperimentazione sull’archeologia del suono: flauti in osso, fischietti, rombi sonori, tamburi in terracotta, raschiatori e conchiglie-tromba ricostruiti partendo da reperti originali e capaci di restituire le sonorità del Paleolitico Superiore, del Mesolitico, del Neolitico e dell’Età del Rame.
«Da sempre l’Uomo usa il suono per comunicare, per conoscersi e per sentirsi parte di un tutto più grande» – spiega Simone Pedron – «e i suoni degli strumenti musicali preistorici ci raccontano la nascita dell’ascolto e del gesto: il primo linguaggio dell’umanità». Come ricordava anche l’antropologo Emmanuel Anati, probabilmente i primi suoni organizzati non nascevano per intrattenere ma per esprimere emozioni, evocare forze naturali, comunicare con gli altri membri del gruppo. La musica fu, prima ancora che arte, uno dei primi codici condivisi di significato.
All’interno dell’aula didattica al piano terra del museo verrà quindi ricreato l’ambiente di una grotta preistorica: pannelli con pitture rupestri, giochi di luce che simulano le torce e profumi naturali che coinvolgono i sensi. Nella sala conferenze al primo piano sarà inoltre proiettato un video di approfondimento dedicato agli strumenti e alla ricerca acustica che ha dato vita al progetto.
In foto: la “Grotta del suono” (Tramedistoria)