Veneto Orientale, un maxi piano da 181 milioni di euro per la sicurezza idraulica
30 Ottobre 2025Il Comune di Cinto Caomaggiore, capofila del Masterplan dell’Acqua, ha presentato alla Città Metropolitana di Venezia la manifestazione d’interesse per il “Progetto generale di mitigazione del rischio idraulico e resilienza dei centri abitati”, candidato ai futuri bandi di finanziamento pubblici e privati nel prossimo ciclo di programmazione delle politiche di coesione.
L’intervento, redatto dal Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, vale complessivamente oltre 181 milioni di euro e punta a rafforzare la capacità di risposta del territorio di fronte agli eventi climatici estremi. Tra le misure previste figurano adeguamento delle reti di drenaggio urbano, realizzazione di fasce verdi e aree di laminazione, oltre alla valorizzazione delle vie d’acqua come elementi di sicurezza e rigenerazione ambientale.
Il progetto si inserisce pienamente nel quadro strategico del Masterplan, strumento condiviso da 22 Comuni e cofinanziato ai sensi della L.R. 16/1993, pensato per coordinare gli interventi di adattamento climatico nel Veneto Orientale. Tra i lotti considerati prioritari spicca quello di Bibione, nel Comune di San Michele al Tagliamento, per un valore di 30,5 milioni di euro: un’area particolarmente esposta al rischio idraulico e cruciale per il turismo costiero e l’economia metropolitana.
«Un passo fondamentale – afferma il sindaco di Cinto Caomaggiore, Gianluca Falcomer – che dimostra la capacità del territorio di muoversi in rete con una visione unitaria su sicurezza idraulica, sostenibilità e adattamento ai cambiamenti climatici».
«È il risultato di un lavoro di squadra tra Comuni e Consorzio – sottolinea il presidente del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale Andrea Pegoraro –, basato su fiducia e competenza tecnica, che ci permette oggi di presentare progettazioni solide e immediatamente cantierabili».
Alla candidatura hanno contribuito anche IPA Veneto Orientale e VEGAL, consolidando una sinergia territoriale che punta a rafforzare la resilienza e lo sviluppo sostenibile dell’area.
(Nella foto, il recente allagamento a Bibione)