Meolo, domani sera “Oltre i tabù”, un incontro per riconoscere le relazioni sentimentali tossiche
29 Ottobre 2025Prosegue il percorso di sensibilizzazione della Consulta Giovanile di Meolo con una nuova tappa della rassegna “Oltre i Tabù – Educazione Sessuale e Affettiva per Giovani Consapevoli”, dedicata questa volta a un tema di grande attualità: “Non è amore: relazioni tossiche e stalking digitale nell’era dei social”.
L’incontro si terrà domani, giovedì 30 ottobre, alle 20.45, in municipio a Meolo, con ingresso libero fino a esaurimento posti. L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra la Consulta Giovanile e il Centro Antiviolenza e Antistalking “La Magnolia” della Fondazione Ferrioli Bo, con il patrocinio del Comune. Durante la serata interverranno Roberto Bellio, presidente della Fondazione Ferrioli Bo, l’avvocato Elisa Gorghetto, l’assistente sociale Enrica Bertotto e la psicologa e psicoterapeuta Vanilza Urban.
“Come Consulta Giovanile crediamo fortemente nella responsabilità delle istituzioni nel promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza, soprattutto tra i più giovani”, dichiara Alice Pierobon, presidente della Consulta Giovanile di Meolo. “In questo percorso, la collaborazione con il Centro Antiviolenza La Magnolia rappresenta un esempio concreto di sinergia tra realtà diverse, ma unite da un obiettivo comune: costruire comunità più attente, inclusive e capaci di prevenire situazioni di disagio e violenza”.
L’organizzazione dell’evento è stata seguita da Linda Zanin, referente del progetto per la Consulta Giovanile: “Abbiamo trovato nel Centro un partner attento e disponibile, che ci ha accompagnato nella costruzione di un incontro basato su esperienze concrete e sul dialogo con i giovani”, spiega, “Il tema delle relazioni tossiche e dello stalking digitale è delicato, ma riguarda da vicino la quotidianità di molti: parlarne con competenza è il primo passo per cambiare davvero le cose”.
Durante la serata verrà inoltre ricordato il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, a cui possono rivolgersi gratuitamente e in anonimato tutte le persone vittime di violenza o che temono di esserlo.