Territorio

Cavallino Treporti, 40 anni di Protezione Civile

25 Ottobre 2025

Quarant’anni di impegno al servizio del territorio. Cavallino-Treporti ha celebrato l’anniversario della fondazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile – Civici Pompieri Volontari, nato ufficialmente nel 1985, dopo i primi corsi di addestramento e le esercitazioni “Highwater 84” legate al fenomeno dell’acqua alta. Da allora il gruppo è diventato un presidio stabile di prevenzione, assistenza e risposta alle emergenze.

In questi decenni i volontari hanno partecipato a interventi di grande rilievo anche oltre i confini comunali, dall’incendio del Teatro La Fenice alle gestioni straordinarie durante eventi meteo estremi, dal downburst del 2017 alla tempesta Vaia, fino alla grande acqua alta del 2019 e all’emergenza pandemica del 2020. Un percorso che ha formato generazioni di cittadini alla cultura della protezione civile, del servizio e della solidarietà.

«Quarant’anni di storia significano quarant’anni di impegno quotidiano per la sicurezza della nostra comunità – ha dichiarato il comandante Cristian Donà –. Il nostro gruppo è oggi una realtà giovane e motivata, capace di coniugare formazione, passione e spirito di squadra».

Durante la cerimonia, l’amministrazione comunale ha ricordato i volontari fondatori, gli ex comandanti e i membri più longevi, ringraziando al contempo le istituzioni e le realtà associative che negli anni hanno collaborato con i Civici Pompieri Volontari, dal territorio veneziano fino ai corpi volontari del Trentino-Alto Adige e alla protezione civile svizzera di Bellinzona.

«L’attività dei volontari è la spina dorsale della sicurezza locale – ha affermato la sindaca Roberta Nesto –. Continueremo a investire nella sede e nelle attrezzature, perché dietro ogni intervento ci sono persone che donano tempo e competenze per il bene di tutti».

La giornata si è conclusa con un Open Day dedicato alla cittadinanza e alle famiglie, per avvicinare anche i più giovani al valore del servizio civile e della protezione del territorio. Un modo per celebrare un traguardo che è, soprattutto, una promessa di futuro.