Ulss4, al via la più grande ristrutturazione della sua storia per l’Ospedale San Tommaso di Portogruaro
16 Settembre 2025Un investimento senza precedenti segna il futuro dell’ospedale “San Tommaso dei Battuti” di Portogruaro. Nella sala consiliare del municipio cittadino, il direttore generale dell’Ulss 4 Mauro Filippi, insieme al direttore dei servizi tecnici Antonio Morrone, ha illustrato il masterplan di riqualificazione del presidio, alla presenza del sindaco Luigi Toffolo.
Il progetto si inserisce in un piano complessivo che interessa i tre ospedali dell’Ulss 4 e prevede interventi per circa 110 milioni complessivi.
Per Portogruaro l’investimento iniziale è di 26 milioni di euro. Con i suoi 224 posti letto, nel 2024 il nosocomio ha registrato 8.503 ricoveri, oltre 5.100 interventi chirurgici (300 dei quali di chirurgia robotica) e quasi un milione di prestazioni ambulatoriali. La struttura, sviluppata tra gli anni Sessanta e Novanta, occupa oggi 45 mila metri quadrati. Il nuovo piano punta a ridefinirne spazi e funzioni secondo standard moderni.
I lavori saranno articolati in tre fasi. La prima prevede la costruzione di un edificio a cinque piani, di cui tre completati subito, con nuove funzioni sanitarie. Nella seconda fase saranno ultimati gli altri due piani, mentre alcuni reparti e servizi verranno trasferiti, consentendo la demolizione dell’ala est e di parte di quella ovest. Infine, la terza fase porterà alla realizzazione della nuova area di ingresso con spazi per accoglienza, servizi amministrativi e una sala conferenze, oltre all’ampliamento del Pronto soccorso e a un parcheggio dipendenti al posto dei vecchi magazzini.
«Strutture riqualificate e tecnologicamente aggiornate sono essenziali per garantire servizi sanitari di qualità e attrarre professionisti», ha dichiarato Filippi. «Portogruaro, al confine con il Friuli Venezia Giulia, manterrà così livelli di eccellenza nel panorama regionale».
«Un Masterplan di simile portata – ha aggiunto il sindaco Toffolo – non solo conferma la presenza del nostro ospedale, ma lo potenzia, offrendo ai cittadini e ai comuni limitrofi un presidio più moderno e capiente».