Noventa, Marco Zecchinel (Confapi Venezia) sui dazi: “Svolta epocale, addio libero scambio”
16 Luglio 2025«Stiamo assistendo a un cambiamento epocale: dal libero commercio si sta passando a una nuova forma di protezionismo interno». È questo l’allarme lanciato da Marco Zecchinel, presidente di Confapi Venezia, a pochi giorni dal 1° agosto, data chiave per l’entrata in vigore dei nuovi dazi americani.
Secondo Zecchinel, l’impatto stimato sulla Città Metropolitana di Venezia potrebbe aggirarsi tra i 300 e i 450 milioni di euro. Una cifra difficile da definire con precisione, a causa del peso della filiera produttiva e dell’indotto. A pagare il prezzo più alto saranno ancora una volta le Piccole e Medie Imprese: «Le Pmi – sottolinea – non hanno la possibilità di delocalizzare né di spostare la propria residenza fiscale. E in più sono penalizzate dal continuo rafforzamento dell’euro».
Il presidente dell’associazione che rappresenta le Pmi veneziane allarga l’analisi anche all’Europa. «Non è solo l’America di Trump a spingere verso il protezionismo. L’Unione Europea nel 2025 ha intensificato le misure di difesa commerciale, con una raffica di dazi antidumping che hanno colpito diversi prodotti, come bombole, pavimenti in legno, suole, viti e resine, soprattutto provenienti dalla Cina».
La nuova strategia europea punta a ristabilire un equilibrio nel mercato interno, ma pone nuove sfide per le imprese «Nei prossimi anni – conclude Zecchinel – la vera scommessa per le Pmi sarà la valorizzazione del mercato europeo, sempre più centrale in uno scenario globale frammentato».