Litorale, pesca e acquacoltura, cinque progetti per rilanciare la costa veneziana
10 Giugno 2025Cinque progetti, un unico obiettivo: rafforzare il settore della pesca e dell’acquacoltura lungo il litorale veneziano. Con un decreto approvato in questi giorni, la Regione Veneto ha dato il via libera al finanziamento delle prime iniziative promosse dal FLAG Veneziano – Gruppo di Azione Locale per la Pesca e l’Acquacoltura – nell’ambito del Piano d’Azione F.A.R.I., legato al programma FEAMPA 2021–2027.
I progetti sono stati presentati dalle principali associazioni di categoria del comparto – Legacoop, Confcooperative, CIA, Coldiretti e AGCI – e puntano all’attivazione di centri servizi territoriali dedicati a pescatori e acquacoltori. Le nuove strutture sorgeranno in punti strategici della costa e saranno veri e propri hub di supporto, con il compito di accompagnare le imprese nella transizione ecologica, promuovere formazione professionale, migliorare l’accesso ai mercati e fornire soluzioni concrete per affrontare criticità ormai strutturali, come la crisi della molluschicoltura o la diffusione di specie aliene invasive.
“Non saranno semplici sportelli informativi – ha sottolineato Antonio Gottardo, presidente del FLAG Veneziano – ma nodi strategici per innovazione e resilienza. In un momento di profonda trasformazione del settore, dobbiamo dare risposte tempestive e strutturate”.
L’assessore regionale alla Pesca, Cristiano Corazzari, che ha definito l’intervento “strategico per l’identità e la vitalità economica delle nostre comunità costiere”. “Il ruolo del FLAG – ha aggiunto – è centrale nell’attuazione di politiche che uniscono sostenibilità, qualità e sviluppo locale”.
Questi primi interventi segnano l’avvio concreto del Piano F.A.R.I., che nei prossimi giorni sarà arricchito da nuovi bandi. In programma, misure per incentivare la transizione energetica del comparto, l’innovazione negli impianti di acquacoltura, progetti pilota per la trasformazione del pescato e azioni di valorizzazione dei borghi marinari.