Territorio

Portogruarese, da Ediciclo Editore, tre incontri “Aspettando il Giro d’Italia” il 6, 9 e 23 maggio

4 Maggio 2025

In vista del passaggio del Giro d’Italia 2025 nel Veneto Orientale, Ediciclo Editore – casa editrice di Portogruaro specializzata in mobilità sostenibile e cultura ciclistica – lancia “Aspettando il Giro d’Italia”, una rassegna gratuita in tre tappe che intreccia storie di sport, memoria e identità locale.

L’iniziativa, in programma il 6, 9 e 23 maggio, anticipa il transito della 14ª tappa della Corsa Rosa, che il 24 maggio attraverserà i comuni di Portogruaro e Teglio Veneto.

Il primo appuntamento, “W la fuga: storie, aneddoti e stranezze dal mondo del ciclismo”, si terrà martedì 6 maggio, alle 20:45, nella sede del Bookshop Ediciclo in via Cesare Beccaria. Protagonista della serata sarà Marco Pastonesi, firma storica della Gazzetta dello Sport. Non mancherà un omaggio a Gino Bartali, nel giorno successivo al venticinquesimo anniversario della sua scomparsa.

Il secondo incontro si terrà venerdì 9 maggio, sempre alle 20:45, presso l’Agriturismo Le Crede. Qui Alfredo Azzini, studioso di storia del ciclismo e presidente dell’Associazione Velocipedi Italiani, ripercorrerà le prime avventure dei cicloviaggiatori e delle cicloviaggiatrici. Azzini metterà in luce il ruolo pionieristico di uomini e donne che, a pedali, esplorarono il mondo con spirito di libertà. L’ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria sul sito dell’agriturismo (www.agriturismolecrede1930.it).

La rassegna si concluderà venerdì 23 maggio a Teglio Veneto con una serata dedicata alle storie del Giro d’Italia, alla vigilia del passaggio della carovana rosa. I dettagli dell’evento saranno resi noti nei prossimi giorni.

«Con queste tre serate vogliamo invitare tutti ad accogliere il passaggio del Giro d’Italia con occhi e cuore pieni di storie», ha dichiarato Vittorio Anastasia, titolare di Ediciclo. «È un invito a rallentare, ad ascoltare e a ritrovare, nel gesto semplice della pedalata, una forma autentica di libertà e di scoperta. Perché il Giro, ogni anno, unisce le strade di tutta Italia».