Litoranea Veneta, firmato un Protocollo d’Intesa per valorizzare l’idrovia storica tra Venezia e Trieste
7 Maggio 2025La Litoranea Veneta è molto più di un’antica via d’acqua, è un patrimonio storico, ambientale e paesaggistico che attraversa due regioni: Veneto e Friuli Venezia Giulia, lungo un percorso di circa 127 chilometri. Realizzata dalla Serenissima Repubblica di Venezia, questa idrovia sfrutta un ingegnoso intreccio di canali artificiali e corsi d’acqua naturali tra cui Sile, Piave, Livenza, Lemene, Tagliamento, Stella e Isonzo, collegando la Laguna di Venezia alla foce del fiume Isonzo attraverso le lagune di Caorle, Marano e Grado.
La Litoranea Veneta offre un viaggio unico tra paesaggi mutevoli e suggestivi, capaci di coniugare la bellezza della natura con la memoria storica di un territorio plasmato dall’acqua.
Ed è proprio su questa ricchezza che si innesta un nuovo e ambizioso progetto di valorizzazione. È stato infatti firmato un Protocollo d’Intesa tra il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale e una rete di partner di rilievo, tra cui l’Università IUAV di Venezia, Deltamed, Fondazione Terra d’Acqua, Infrastrutture Venete S.r.l., la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale e Vegal.
L’accordo punta a trasformare la Litoranea Veneta in un’infrastruttura strategica per il futuro, agendo su tre assi prioritari: la sicurezza idraulica e la resilienza ai cambiamenti climatici, il rilancio della navigazione interna e della mobilità dolce, e la creazione di un sistema turistico integrato tra costa, entroterra e aree naturalistiche.
Il progetto sarà anche protagonista alla Biennale Architettura 2025, con un allestimento del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale nel Padiglione IUAV a Palazzo Ca’ Tron. Qui verranno presentati studi, proposte e visioni sviluppate in sinergia tra istituzioni, enti locali e mondo della ricerca, offrendo un contributo concreto alla riflessione europea su paesaggio, sostenibilità e resilienza.
“La firma di questo protocollo – commentano dal Consorzio – segna l’inizio di un lavoro corale per riportare la Litoranea Veneta al centro delle politiche di sviluppo territoriale, attraverso una cooperazione che unisce tradizione e innovazione”.