San Michele al Tagliamento, maxi-sequestro di droga in Veneto
3 Aprile 2025Un’operazione della Guardia di Finanza di Venezia ha portato al sequestro di 18 kg di stupefacenti tra hashish e marijuana e all’arresto di tre persone di nazionalità italiana, accusate di detenzione ai fini di spaccio. L’azione investigativa, condotta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, ha permesso di smantellare una rete di spaccio attiva nella terraferma veneziana e in diverse province del Veneto.
Le indagini hanno rivelato l’esistenza di un gruppo ben organizzato, composto da giovani – alcuni dei quali incensurati – dediti all’approvvigionamento e alla distribuzione di ingenti quantitativi di droga. Le operazioni illecite venivano facilitate dall’uso di una nota piattaforma di messaggistica istantanea, tramite la quale gli spacciatori coordinavano le vendite.
Il primo arresto è avvenuto a Bevazzana, frazione di San Michele al Tagliamento, dove un trentenne con precedenti specifici è stato trovato in possesso di circa nove chili tra marijuana e hashish. La successiva fase dell’operazione, condotta con il supporto delle unità cinofile, ha portato alla perquisizione delle abitazioni di altri tre giovani, permettendo il sequestro complessivo di 18 kg di sostanze stupefacenti, oltre a una termosaldatrice, bilancini di precisione e altro materiale utilizzato per il confezionamento della droga.
Nel corso delle perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sequestrato anche oltre 30 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita in quanto sproporzionati rispetto alle dichiarazioni reddituali degli indagati.
Al termine dell’operazione, i tre soggetti sono stati arrestati e trasferiti in carcere su disposizione delle Procure della Repubblica di Venezia, Treviso e Pordenone.
L’operazione rappresenta un ulteriore tassello nell’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla criminalità organizzata, garantendo la sicurezza pubblica e la tutela del territorio.
Si sottolinea che l’inchiesta è ancora in fase preliminare e che, in base al principio di presunzione di innocenza sancito dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 188, la colpevolezza degli indagati potrà essere accertata solo in seguito a una sentenza definitiva.