Territorio

San Donà, Lafert: Confronto in sede regionale sul Piano industriale e sulle prospettive di rilancio

2 Aprile 2025

Si è tenuto oggi, in sede regionale, un incontro sulla situazione e le prospettive dell’azienda Lafert con particolare riferimento alle attività produttive nella provincia di Venezia.

Al tavolo, convocato dall’Assessore regionale al lavoro e coordinato dall’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, erano presenti la Direzione lavoro regionale, l’azienda assistita da Confindustria Veneto Est e le parti sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil con i rappresentanti dei lavoratori.

Erano presenti inoltre i sindaci dei comuni di San Donà e Noventa.

L’incontro ha visto il confronto delle parti in merito alle prospettive del Piano industriale per i due stabilimenti Lafert di San Donà e di Noventa di Piave che contano rispettivamente 550 e 180 lavoratori e realizzano motori elettrici. Nei mesi scorsi i lavoratori erano entrati in agitazione in seguito alla decisione dell’azienda, appartenente al gruppo multinazionale giapponese Sumitomo, di chiudere, in Emilia Romagna, lo stabilimento di Fusignano (RA) che occupa oltre 50 lavoratori. In riferimento a quella realtà, dal confronto tra le Parti, è scaturita una soluzione che vede in primo luogo il posticipo della chiusura con la graduale riduzione dei volumi prodotti, in secondo luogo l’impiego di ammortizzatori sociali e di un incentivo all’esodo e, infine, un processo per la reindustrializzazione già avviato con l’incarico ad un advisor per la ricerca un subentrante.

Discorso diverso per gli stabilimenti della provincia di Venezia per i quali la direzione aziendale ha ribadito la volontà di mantenere la produzione e l’occupazione ed anzi di puntare ad uno sviluppo dell’attività e di nuovi prodotti. A fronte di un contesto globale di mercato ancora caratterizzato da tensioni e incertezze, l’azienda sta muovendo i propri passi non soltanto in ottica difensiva, riducendo i costi, ma anche puntando allo sviluppo nel medio periodo.

Al momento entrambi gli stabilimenti nel veneziano hanno ridotto l’impiego della cassa integrazione, quasi azzerandola nel caso di San Donà di Piave.

Le parti sindacali, pur manifestando preoccupazione in riferimento all’attuale situazione di mercato, complicata della prospettiva di dazi nel mercato statunitense, hanno ribadito la necessità di salvaguardare i livelli occupazionali e le attività di entrambi i siti. Hanno inoltre chiesto alla direzione aziendale di tenere un nuovo incontro di monitoraggio prima dell’estate per valutare i progressi del Piano industriale e approfondire altre questioni operative emerse.

A fronte della situazione attuale, che non evidenzia emergenze, la Regione, per il tramite dell’Unità di crisi aziendali, continuerà a monitorare le evoluzioni e, se ritenuto utile dalle Parti, sarà convocato un nuovo tavolo regionale.