Ceggia, l’omaggio delle polizie locali al comandante Gallo, folla per l’ultimo saluto
18 Marzo 2025Le polizie locali di Treviso e di tutto il Veneto Orientale si sono strette, oggi pomeriggio, in un’ideale abbraccio al comandante Andrea Gallo. La chiesa di San Vitale Martire a Ceggia, suo paese natale, ha ospitato l’ultimo saluto al comandante della polizia locale di Treviso, mancato all’età di 54 anni per malattia.
Il feretro è arrivato accompagnato dalle staffette in moto della polizia locale, poi è entrato in chiesa passando tra due ali di folla, con il saluto degli agenti in divisa. Al termine della funzione, gli onori e l’ultimo saluto con le sirene accese.
Grande la commozione attorno a mamma Rosetta e alla sorella Stefania. Lungo via Roma sono state schierate le auto della polizia locale. Presenti gli agenti del comando di polizia locale di Treviso e di tutti i Comuni del Veneto Orientale, in cui Gallo aveva lavorato. Ma c’erano anche esponenti di tutte le polizie locali del Veneto Orientale e del trevigiano, oltre che una rappresentanza delle altre forze dell’ordine.
E poi le istituzioni: il sindaco di Ceggia Mirko Marin, Silvia Susanna per la Città Metropolitana, primi cittadini e amministratori di tutto il Veneto Orientale.
Ad accogliere il feretro il sindaco di Treviso, Mario Conte, che dal pulpito ha letto un messaggio che gli agenti del comando trevigiano hanno dedicato a Gallo: «Caro comandante, riteniamo che la parola grazie sia solo un piccolo tributo rispetto a ciò che lei ha rappresentato per tutti noi. Nel 2019, con il suo arrivo a Treviso, ha portato con sé un vento di rinnovamento, ispirandoci a diventare un corpo di polizia locale sempre più vicino alla sua essenza. Un modello di professionalità, dedizione e integrità. Ha incarnato l’immagine di un comandante attento alle esigenze della città, determinato a difendere i propri valori con passione e impegno, sempre al servizio della comunità». Conte ha annunciato che al comandante Gallo sarà intitolata la stanza dedicata alle donne vittime di violenza, che si sta allestendo nel comando di Treviso.
Presenti anche arbitri, protezione civile e bersaglieri. Ha celebrato don Alessandro Ravanello.