Territorio

Caorle, settore enologico come motore di sviluppo del territorio

27 Marzo 2025

La suggestiva cornice di Ca’ Corniani ha ospitato oggi pomeriggio la presentazione del Masterplan del Vino del Veneto Orientale, una visione condivisa e innovativa che pone al centro il comparto enologico come leva di sviluppo territoriale, ambientale, economico e culturale. Promosso dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, con il coordinamento del Comune di Pramaggiore, questo strumento di pianificazione avanzata mira a rafforzare l’identità e la competitività della zona della DOC Venezia.

Il progetto ha preso avvio da un’approfondita analisi delle destinazioni d’uso del suolo, rilevando una significativa specializzazione viticola: oltre 9.500 ettari vitati su 67.280 complessivi, con picchi superiori al 60% in alcuni Comuni, in un contesto ricco di biodiversità varietale e con la presenza di ben 15 vitigni resistenti.

Ampio spazio, nel corso dello studio, è stato dato alla valorizzazione del paesaggio vitivinicolo: bonifica, aree anfibie, lagune, grandi fiumi, zone costiere e pianura urbanizzata costituiscono un mosaico paesaggistico unico, spesso richiamato anche nelle etichette dei vini locali. Una corretta gestione di questi paesaggi è ritenuta essenziale per rafforzare l’immagine coordinata del territorio e contrastare fenomeni di consumo e spreco del suolo.

La strategia prevede la creazione di un sistema di governance che coordini la promozione del vino con le esigenze di produttori e fruitori, con l’esigenza di migliorare la comunicazione per attrarre nuovi target come giovani e turisti esperienziali. I progetti presentati, racchiusi in 12 schede, riguardando in chiave futura il rilancio della Strada dei Vini Doc Lison-Pramaggiore, la valorizzazione del terroir e del “caranto”, elemento caratterizzante della DOC Venezia, la creazione del Parco Agroalimentare del Loncon, un itinerario ciclabile di 28 km tra cantine, siti ambientali e storici, la formazione sul Bilancio di Sostenibilità, l’attivazione di un Osservatorio Vitivinicolo Territoriale e la promozione digitale con percorsi virtuali ed etichette narrative.

«Il Masterplan del Vino – ha dichiarato Fausto Pivetta, sindaco di Pramaggiore – non è soltanto un piano di settore, ma una vera e propria visione collettiva che valorizza il patrimonio storico, paesaggistico e umano del nostro territorio. Vogliamo coniugare tradizione e innovazione per fare del Veneto Orientale un punto di riferimento per il vino di qualità a livello internazionale». Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente della Conferenza dei Sindaci, Alberto Teso, che ha sottolineato l’importanza della sinergia istituzionale, della pianificazione condivisa e delle opportunità di finanziamento attivabili per sostenere concretamente la filiera vitivinicola e il suo indotto.

Uno dei risultati più rilevanti del Masterplan, infine, è stata l’elaborazione di una proposta regolamentare sull’uso dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili. Tale proposta favorisce un’applicazione uniforme delle normative, tutelando la salute pubblica e semplificando il lavoro di operatori e controllori.