Cronaca

Eraclea, tentata truffa dello specchietto, un caso a Stretti

5 Febbraio 2025

Fingono un sinistro stradale accerchiando la vittima e chiedendo del denaro. Questa la tecnica, ormai consolidata, della “truffa dello specchietto”, modalità che già in passato aveva colpito in diverse zone del Veneto orientale. Un tentativo, non andato a buon fine, si è verificato questo mattina a Stretti di Eraclea, attorno alle 10. A riportarlo è il Controllo di Vicinato, gruppo attivo in diversi territori del veneziano e pronto a collaborare con le forze dell’ordine segnalando anomalie e situazioni sospette.

«In azione – fanno sapere i volontari – sono entrati due signori meridionali, ognuno su auto utilitarie bianche: due uomini alti, mezza età, occhiali scuri, barba incolta e giacca in pelle. Affiancano le persone per strada simulando un finto incidente con danni inesistenti. Vi fermano e chiedono soldi per il risarcimento, cercano di accerchiare la persona offesa. Alla chiamata dei carabinieri, salgono in auto e scappano».

La modalità, quindi, coincide con quanto era già avvenuto in passato, dove le vittime, convinte di aver causato un danno, hanno consegnato banconote o averi preziosi. Salvo poi capire di esser caduti nel tranello. Sul fatto accaduto questa mattina a Stretti, località che vanta una provinciale molto trafficata, indagano ora i carabinieri, avvisati del fatto. L’appello, se dovesse accadere a qualcuno, è quello di avvisare il 112 e anche, se possibile, di annotarsi il numero di targa. Informazione, quest’ultima, utile agli inquirenti per risalire al mezzo ed eventualmente ai soggetti che entrano in azione.