San Donà, fatture false per operazioni inesistenti
29 Gennaio 2025E’ arrivata fino a San Donà l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze che, con l’ausilio della guardia di finanza e della polizia di stato, ha portato a scoprire un giro di fatture false con la collusione della camorra. L’inchiesta ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 17 persone indagate, tra cui 6 finite in carcere e una agli arresti domiciliari. Sono stati eseguiti anche sequestri preventivi di beni per circa 30 milioni di euro. L’operazione è stata svolta tra Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Calabria e per l’appunto Veneto, dove a Vicenza e a San Donà sono state scoperte società cartiere.
I reati ipotizzati sono emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, indebite compensazioni, riciclaggio e associazione per delinquere. Una cinquantina le perquisizioni eseguite, tra cui quella sandonatese. Le indagini hanno portato a ipotizzare l’esistenza di un sodalizio criminale con elementi di contiguità a organizzazioni camorristiche. L’inchiesta ha preso le mosse dall’approfondimento della posizione di un commercialista originario di Torre del Greco (NA), con studio a Torre Annunziata (NA) e Poggibonsi (SI). Le attività d’indagine hanno permesso di individuare numerose aziende, prevalentemente intestate a prestanomi, attive nel settore della lavorazione delle carni presso macelli o centri di lavorazione, attraverso cui veniva operato un sistema di indebite compensazioni e false fatturazioni.
L’inchiesta ha permesso di ricostruire un sistema di frode basato sull’illecito distacco di manodopera, sulle indebite compensazioni per estinguere debiti tributari e sulle cessioni di crediti fiscali inesistenti, nonché sull’emissione e l’utilizzo di fatture relative a operazioni economiche inesistenti concatenate, realizzate da società tutte riconducibili al sodalizio criminale e strutturate su tre distinti livelli: il primo costituito dalle cosiddette capofila, il secondo da imprese “intermediarie”, il terzo da società “cartiere”.