Caorle, i residenti dopo l’incontro tra Comune e Regione: «Disegno di legge 484 è la soluzione definitiva”
27 Gennaio 2025C’è soddisfazione tra i residenti di Falconera dopo il recente incontro tra Comune di Caorle e Regione Veneto, enti che hanno fatto il punto sulla nota questione relativa all’occupazione dell’area da parte dei cittadini del posto. Gli stessi, prossimamente, riceveranno infatti apposite comunicazioni che serviranno a valutare la singolarmente la situazione.
La speranza, per quella trentina di famiglie che da anni si ritrova a far fronte alla situazione giudiziaria, è che venga approvato il disegno di legge 484, attualmente in discussione presso la sesta commissione di Bilancio del Senato. Uno strumento che potrebbe restituire serenità e speranza a una 60ina circa di persone, con il passaggio del terreno dal Demanio al Comune.
«Il disegno di legge n. 484 – commenta il portavoce dei residenti di Falconera, Rudi Brichese – rappresenta la soluzione definitiva per questa situazione critica. La sua approvazione è attesa con grande trepidazione da tutte le parti coinvolte: dall’amministrazione del Comune di Caorle, che ha lavorato instancabilmente per anni, alla Regione Veneto, che ha prestato massima attenzione alla criticità emersa, fino al Demanio, che sta collaborando attivamente con i ministeri competenti, sollecitati dai parlamentari di tutti gli schieramenti politici impegnati a Roma».
Lo stesso sindaco di Caorle, Marco Sarto, nel corso della presentazione della Fiera dell’Alto Adriatico, ha sottolineato come questo momento sia cruciale per la risoluzione di una vicenda che dura da decenni.
«Finalmente – ha detto Marco Sarto – con la sentenza del Tar che riporta l’area da demanio marittimo a demanio idrico ci sono posizioni differenti e ad ognuno di questi occupanti arriverà una comunicazione che abbiamo concordato con gli uffici della Regione con la quale verrà fatto il resoconto di che cosa dovevano pagare secondo i canoni del demanio marittimo e di quanto dovranno pagare ora: probabilmente chi ha reiterato il pagamento sul demanio idrico non avrà niente di cui temere».