Territorio

San Donà, Crisi Lafert, incontro tra l’azienda e il sindaco Teso

14 Novembre 2024

«Abbiamo scelto di ricorrere alla cassa integrazione (Cigo) in maniera parziale e flessibile. Confidiamo in una ripresa dal secondo semestre del 2025». L’amministratore delegato di Lafert, Cesare Savini, ha rassicurato il sindaco Alberto Teso. Ieri si è tenuto un incontro tra l’Amministrazione comunale (presente anche l’assessore Lucia Camata) e i vertici di Lafert. Con l’Ad Savini c’era Masaomi Hashimoto, top manager del Gruppo Sumitomo, di cui fa parte l’azienda. Si è discusso della situazione di rallentamento della produzione che Lafert sta attraversando, anche per via della crisi del mercato europeo.

«Ringrazio il sindaco per averci dimostrato vicinanza in questo periodo delicato di contrazione di volumi dovuto alla situazione di difficoltà del mercato», ha commentato Savini, «Abbiamo discusso l’andamento della nostra produzione, che sta proseguendo con una parziale sospensione dell’attività lavorativa, e la situazione contingente del mercato europeo in generale, pesantemente influenzato dalla recessione tedesca. Il 60% del nostro fatturato viene realizzato nel mercato tedesco e italiano, motivo per cui la nostra produzione sta subendo un rallentamento. Stiamo lavorando con il pieno supporto del gruppo Sumitomo per essere pronti quando il mercato tornerà a crescere».

«Sono note le difficoltà che stanno affrontando tutte le industrie manifatturiere a causa della contrazione generale dei mercati. Per questo», ha detto Teso, «sono molto felice che una multinazionale come la Sumitomo abbia dimostrato questa attenzione all’attività di Lafert, che rappresenta un pilastro economico per il sandonatese, oltre ad avere un rilevante interesse dal punto di vista sociale, dal momento che fa parte della nostra storia e dà lavoro a centinaia di persone e a un importante indotto. Ringrazio Hashimoto e Savini per quanto stanno facendo, assieme ai collaboratori, per rilanciare l’attività produttiva. Siamo vicini all’azienda e a tutti i lavoratori e subfornitori, cui non mancherà il sostegno».