San Donà, Giacomo Bardella dello “Scarpa-Mattei” premiato al 17° Premio Letterario Gambrinus Mazzotti Giovani
14 Ottobre 2024Sabato 12 ottobre il Premio Letterario Gambrinus Mazzotti Giovani ha incoronato, nell’Auditorium della Fondazione Cassamarca di Treviso, i vincitori della 17esima edizione,
A promuovere l’evento sono l’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti” ODV in collaborazione con il CAI – Club Alpino Italiano, sostenuto dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno|Dolomiti e riservato agli studenti delle scuole superiori nazionali, croate e slovene (di lingua italiana),
In questa 17esima edizione gli studenti erano stati invitati a sviluppare il tema “Artigianato. Plurale e femminile”, scoprendo storie ed esperienze di creatività professionale che abbiano come protagoniste le donne o gruppi di persone unite dalla passione per il lavoro manuale e impegnate a dare continuità agli antichi saperi.
“Il tema che abbiamo voluto proporre quest’anno agli studenti – spiega Angelo Squizzato, presidente dell’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti – valorizza un ambito molto caro a Bepi Mazzotti, quello dell’artigianato di tradizione, declinandolo in chiave contemporanea. I dati presentati a marzo durante la Convention Impresa Confartigianato, infatti, evidenziano che il ruolo delle donne in questo settore è sempre più centrale: le artigiane italiane (circa un milione e mezzo) rappresentano il 16,4%, la più alta percentuale europea rispetto al totale delle donne occupate. Nel solo Veneto sono quasi 36mila le donne con cariche nelle imprese artigiane, il numero più alto in Italia dopo la Lombardia. Gli studenti che si sono misurati con l’argomento hanno prodotto lavori molto interessanti, valorizzando al tempo stesso storia, imprese e territorio”.
Tra i premiati si è distinto nella Sezione Letteraria Giacomo Bardella della 5^ M Sistema Moda dell’Istituto “Scarpa-Mattei” di San Donà di Piave, Venezia, con “Pater, panem” (secondo classificato), un testo che esalta la preziosità di un’attività semplice come preparare il pane
“Il racconto nasce da un profumo: quello del pane – Giacomo Bardella –. Ma anche da una fatica quotidiana, di chi si alza mentre tutti dormono e prepara un impasto speciale che entra quotidianamente nelle nostre case e sulle nostre tavole: la sacralità del pane, così antica e amorevole. Ho pensato ad invertire i ruoli, una giovane che vuole continuare il mestiere, anzi, l’arte paterna per non deludere suo padre, ma anche perché fin da piccolissima ha scoperto la magia delle albe silenziose, piene di polvere bianca di farina, come una nuvola fatata, che si trasforma in un profumo caldo e avvolgente. Col tempo, la giovane artigiana si è evoluta creando nuove forme e impasti e dimostrando a se stessa e alla sua famiglia che un’artigiana può seguire le orme paterne e saper andare oltre”.