Cultura ed Eventi

Fossalta di Portogruaro, i Motorpsycho in Italia: a maggio il concerto al Palmariva

16 Ottobre 2024

C’è anche il portogruarese tra le quattro date del tour italiano di Motorpsycho, psychedelic rock band originaria della Norvegia con una radicata fan base anche nel nostro Paese. Il gruppo, infatti, si esibirà al Palmariva di Fossalta di Portogruaro il 13 maggio 2025 e sarà l’unico concerto del Nordest. “The Comeback Tour”, questo il nome dell’attesa tournée che vedrà Bent Sæther e Hans Magnus Ryan sul palco alle ore 21.

Arrivano da Trondheim i Motorpsycho e sono fra le band più sorprendenti del rock anni ‘90. Nei loro numerosissimi album in studio si sono caratterizzati per il grande talento e l’eclettismo, con influenze musicali che arrivano dai grandi mostri sacri della musica, dagli Who ai Pink Floyd, dai Sonic Youth ai Dinosaur Jr.

Il gruppo, formato nel 1989 dal chitarrista Hans Magnus “Snah” Ryan, dal bassista Bent Saether e dal batterista Kjell Runar “Killer” Jenssen, prende il nome dall’omonimo film di Russ Meyer del 1965.

Nel 1991 viene pubblicato l’album di debutto “Lobotomizer”, dopodiché il batterista Kjell Runar Jenssen lascia il gruppo e viene sostituito da Håkon Gebhardt, un amico delle scuole superiori di Hans Magnus Ryan. In seguito, si aggiunge al gruppo anche il musicista Helge Sten, con il quale vengono registrati gli album “Demon Box”, del 1993, e “Timothy’s Monster”, del 1994. In questa fase entrano a far parte del gruppo il chitarrista Morten Fagervik e il tastierista Lars Lien e con la formazione a cinque viene pubblicato l’album “Blissard”: siamo nel 1996. Tornati ad essere un trio, Ryan, Saether e Gebhardt pubblicano gli album “Angels and Daemons at Play” (1997) e “Trust Us” (1998). “Let Them Eat Cake”, del 2000, catapulta la band nel nuovo millennio, periodo che li vede ancora molto prolifici, pubblicando in serie “Phanerothyme” (2001) e “It’s a Love Cult” (2002).

Ulteriori cambi di formazione interessano gli anni a venire, quelli degli album “Black Hole/Blank Canvas” (2006) e “Little Lucid Moments”, che vede l’ingresso del nuovo batterista Kenneth Kapstad in pianta stabile.