Ulss4, nel 2022 un uomo salvato dall’infarto e questa estate la moglie da embolia polmonare
10 Settembre 2024«Lei e gli altri medici dell’unità coronarica dell’ospedale San Donà avete salvato la nostra famiglia non una ma due volte: nostro padre è stato ricoverato nel vostro ospedale dopo aver avuto un infarto a Bibione 2 anni fa. Preghiamo per lei e per tutti i suoi colleghi. Possa il nostro Dio benedire voi e le vostre famiglie».
Le parole sono quelle scritte Markéta, dalla Repubblica Ceca, e affidate a una mail indirizzata all’Ulss4.
La sua famiglia, infatti, da anni trascorre le proprie vacanze a Bibione. Ma proprio durante le vacanze della famiglia, in ben due occasioni padre e madre hanno rischiato la vita per problematiche personali di salute.
Il primo episodio è stato proprio quello del 2022 quando imprevisti problemi cardiovascolari hanno colpito il padre, con infarto. Questa estate è stata invece la madre di Markéta ad aver avuto bisogno del personale medico, colta da una embolia polmonare sempre durante la vacanza a Bibione.
In entrambi i casi il personale dell’emergenza-urgenza è prontamente intervenuto. I due coniugi, pur a distanza di due anni, sono stati ricoverati nella cardiologia di San Donà di Piave dove il personale dell’Ulss4 ha risolto il problema e salvato la vita ad entrambi.
La figlia dei due, Markéta, ha ora deciso di rendere nota la vicenda ringraziando in particolare il medico della Cardiologia, la dottoressa Cristina Canali che recentemente ha curato la madre con il supporto di tutta l’equipe di reparto.
«Siamo profondamente grati per la vostra dedizione e cura professionale – ha scritto ancora la figlia dei coniugi –. I membri del personale medico dell’Ospedale Generale Universitario di Praga sono rimasti molto colpiti dall’eccellente assistenza fornita da lei e dai suoi colleghi».
«La nostra famiglia non potrà ringraziare abbastanza per tutto quello che ha fatto – continua poi Markéta –. La sua compassione e competenza sono state fonte di conforto durante un periodo difficile. Mia madre si sente molto meglio, è stata finalmente dimessa dall’ospedale e si sta riprendendo a casa, ricordando con affetto lei e gli altri membri dello staff medico».
«È sicuramente una vicenda singolare ma questo doppio evento conferma l’efficienza della nostra organizzazione e della sanità veneta – osserva il direttore generale dell’Ulss4, Mauro Filippi –. E per organizzazione mi riferisco in questo caso sia a quella estiva, iniziata con il soccorso sul litorale, e sia di quella ospedaliera che ha consentito ai due coniugi di rientrare a casa in vita. Queste parole gratificano l’impegno ed il lavoro del nostro personale medico e sanitario in generale e palesano l’efficienza della sanità pubblica. Dunque non posso che associarmi al ringraziamento di questa ragazza e mi complimento con la dottoressa Canali, e con tutto lo staff della cardiologia di San Donà di Piave diretta dal dottor Giovanni Turiano».