Turismo, Ferragosto da tutto esaurito sulla costa Veneziana
14 Agosto 2024È un Ferragosto con tassi di occupazione alberghiera molto buoni, quello che il Veneto vivrà giovedì prossimo, con un trend ancora in crescita, spinto non solo da un meteo stabile, con il grande caldo di questi giorni, ma anche da una propensione sempre più accentuata alle prenotazioni last minute per chi decide di trascorrere un po’ di vacanza sotto data. Pesa, però, ancora l’inflazione.
Secondo i dati riferiti da Federalberghi Veneto sì registra, su agosto, un aumento del tasso di occupazione medio in tutte le destinazioni. Dati che vanno inquadrati nel sistema complessivo.
“Il brutto tempo di maggio-giugno ha frenato la balneazione lungo tutta la costa, la quale è però adesso in grande recupero, spinta proprio dal sole stabile e il grande caldo. Un recupero che ci auguriamo possa consolidarsi sempre di più anche nel mese di settembre, specialmente nella prima decade quando le scuole sono ancora chiuse e non pochi vanno in ferie. Ormai, infatti, settembre dev’essere considerato un mese tipicamente estivo” ha spiegato Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto.
Il peso dell’inflazione:
A incidere sulle vacanze resta un costo della vita in crescita, con l’inflazione che sta erodendo la capacità di spesa, soprattutto del ceto medio. È ancora presto per un consuntivo in questo senso, ma complessivamente c’è una minore pressione della domanda rispetto all’anno scorso: sulle famiglie pesa ancora l’inflazione che riduce la capacità di spesa e la permanenza media in vacanza, a cui potrebbe corrispondere un leggero calo dei fatturati per le aziende, proprio perché le famiglie spendono di più per vivere nell’ordinario e meno per le proprie vacanze.
“Di certo – sottolinea il presidente Schiavon – quest’anno appare più marcata la propensione alla prenotazione sotto data, su cui possono incidere l’elemento meteo e l’elemento prezzo delle camere su cui, in particolare, si è fermata la tendenza al rialzo notata negli ultimi due anni, come effetto della stessa inflazione. Assistiamo a dinamiche in evoluzione per cui è opportuno attendere ancora qualche settimana prima di poter tracciare un bilancio più dettagliato. Soprattutto gli hotel di fascia medio alta, tra i 4 e i 5 stelle, stanno andando bene e per la seconda metà di agosto ci aspettiamo delle sorprese positive in termini di occupazione in alcune destinazioni specifiche, ad esempio a Jesolo”.
Traccia un bilancio positivo anche l’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner, analizzando il trend del primo semestre dell’anno:
“Il Veneto è una delle mete più ambite d’Italia, con forti incrementi nei numeri del primo semestre 2024. Un risultato frutto di un’attenta pianificazione e di investimenti mirati, che rispondono alle nuove esigenze del mercato turistico. Da gennaio a giugno, il turismo ha registrato, infatti, una forte accelerata dando una spinta all’economia con gli stranieri. A fine giugno, su un totale di oltre 28 milioni di presenze turistiche, la quota straniera ha raggiunto quasi i 19,5 milioni: un numero destinato a crescere ulteriormente nel corso dell’anno grazie alla crescente visibilità internazionale delle destinazioni venete. Località come Cortina, le Ville Venete della Riviera del Brenta e Vicenza, le mostre dei Musei Civici hanno ricevuto riconoscimenti da prestigiose pubblicazioni internazionali, aumentando l’interesse verso il Veneto oltre la sola Venezia”.
Dati positivi, dunque, per la Regione Veneto sia in quanto a numero di turisti pernottanti (arrivi +4,4% rispetto al 1° semestre 2023), sia sul fronte dei pernottamenti (presenze +2,1%).
“Le strutture alberghiere vengono sempre più apprezzate (arrivi +1,2%, presenze +0,5%), senza però superare ancora le cifre pre-pandemiche (il record storico nel primo semestre di arrivi e presenze nel settore alberghiero risale al 2018) – prosegue Caner -. Mentre è il comparto extralberghiero a battere tutti i record storici, che registra addirittura un +31,7% negli arrivi rispetto al 2019 e un +16,5% nelle presenze. Dal Lago di Garda alle spiagge, i campeggi e i villaggi turistici del Nordest confermano il loro appeal, collocando il settore sul podio delle preferenze con un potenziale di crescita considerevole.
Questi dati premiamo il lavoro dei nostri imprenditori e ci dicono che stiamo lavorando bene su tutti i fronti, ma è importante continuare a investire nella filiera turistica per mantenere la regione al primo posto tra le destinazioni turistiche italiane, affrontando anche il tema dell’overturism con consapevolezza e riflessioni per un turismo sostenibile e di qualità”.