Bibione, Antonio Fantin a un mese dalle Paralimpiadi
1 Agosto 2024In questi giorni è sul litorale romano di Ostia, in ritiro, per preparare al meglio un appuntamento che attende, come tutti, con trepidazione. Antonio Fantin, 23 anni il prossimo 3 agosto, ha nel mirino le Paralimpiadi di Parigi in programma dal 28 agosto all’8 settembre. L’atleta comincia a respirare di nuovo l’aria delle grandi sfide.
«Sabato torno a casa -ci spiega- per le ultime tre settimane prima della partenza, prevista per fine agosto. Quest’anno ci sono stati diversi test che hanno fatto ben sperare: la World Series di Lignano, gli europei e tutto il percorso che stiamo facendo in avvicinamento a Parigi. Stiamo lavorando bene, facendo tanti chilometri. Dalle prossime settimane scenderemo come carico di lavoro».
L’atleta di Bibione, nativo di Latisana, è campione paralimpico nei 100m stile libero, 10 volte campione mondiale e 9 volte europeo. Al recente campionato italiano di Brescia, nella piscina da 50 metri, ha ottenuto i tre titoli tricolori individuali in palio. Per lui, quella, è stata «una gara interlocutoria». Perchè la testa, e non potrebbe essere altrimenti, è rivolta a una data ben precisa.
«Inizio le gare individuali il 5 settembre -spiega ancora Fantin- e questo periodo di tempo ci dà la possibilità di lavorare qualche giorno in più. Non vogliamo stravolgere quello che abbiamo fatto durante la stagione: sta andando tutto bene, come tempi e sensazioni. Il mio obiettivo è fare meglio di Tokyo: confermare i 100 e migliorare i 400. Almeno per le gare individuali. I 400 quest’anno sono andati molto bene a Lignano e agli Europei. E anche i 100. Vorrei migliorare da un punto di vista cronometrico e anche di medaglia nei 400».
Rispetto alle gare giapponesi, in periodo Covid, c’è qualcosa che cambierà. E che per Antonio sarà sicuramente una marcia in più.
«A differenza delle ultime Paralimpiadi stavolta ci sarà con me la mia famiglia. E’ un aspetto che conta, fermo restando che quella è la gara e quelle sono le distanze. La concentrazione è comunque la stessa, ma sapere che ci saranno le persone a cui tengo mi fa stare bene».