San Donà, procede il cantiere di Piazzetta Trevisan
16 Maggio 2024Le abbondanti piogge del periodo hanno leggermente rallentato i lavori di rifacimento di Piazzetta Trevisan e via del Campanile a San Donà di Piave.
«Al momento è stata ultimata la fase più complessa della posa delle nuove condotte fognarie e la prossima settimana si procederà le condutture dell’acqua. Successivamente sarà il turno di Ascopiave per la posa dei tubi del gas» aggiorna sul cronoprogramma dei lavori il sindaco Alberto Teso, dopo un sopralluogo al cantiere assieme al dirigente dei Lavori Pubblici ing. Baldovino Montebovi e al titolare dell’impresa appaltatrice, Mauro Pacifici.
«Questa fase dei lavori è stata sicuramente la più complessa – continua il primo cittadino –, attesa la necessità di portare alla luce tutti gli innumerevoli sottoservizi presenti da decenni e spesso senza più alcuna traccia documentale, nel sottosuolo della città.
Ora la situazione è chiara, sono state posate le tubazioni più voluminose, e la seconda fase proseguirà più celermente. L’impresa sta attendendo i campioni dei cubetti di porfido che verranno posati come da progetto, mentre sono già stati individuati i cilindri mobili a scomparsa che, durante i week end, interdiranno l’accesso a Via del Campanile».
Nel frattempo l’amministrazione sta valutando la possibilità di ridurre la tassa asporto rifiuti (Tarip) per le attività commerciali site a ridosso delle aree interessate dai cantieri in centro città, in particolare Piazzetta Trevisan, via del Campanile, via Ancillotto e via XIII Martiri fino all’incrocio con via Stefani.
«Abbiamo esaminato questa possibilità in giunta – conferma Teso –. L’assessore al bilancio Gianluca Forcolin sta già valutando, unitamente al consiglio di bacino, la possibilità di inserire all’interno del regolamento Tarip una specifica disposizione che permetterà al Comune di deliberare e finanziare uno sconto tariffario per le attività economiche che si trovano collocate nelle zone immediatamente prospicienti all’intervento edilizio. La riduzione riguarderà solo parte fissa della tariffa, non quella variabile, che in media pesa per il 50%.
Abbiamo chiesto agli uffici di verificare, con Veritas, il numero e l’ubicazione esatto degli esercizi commerciali interessati».
In questi anni San Donà sta vivendo una profonda trasformazione dal punto di vista della viabilità e non solo, visto anche l’imminente trasferimento della stazione Atvo e la riqualificazione di tutta l’area di Porta Nuova, progetti avviati dalla precedente amministrazione.
«In questo momento a San Donà sono aperti cantieri edili e stradali per oltre trenta milioni di euro – continua il sindaco –, senza contare tutti gli interventi di iniziativa privata in corso, in particolare tra via Marconi e via Nazario Sauro. È chiaro che i disagi per i residenti, i pendolari che frequentano la città per motivi di studio o lavoro e tutti coloro che hanno necessità di attraversare il centro, sono tanti, ma ne eravamo consapevoli.
Stiamo lavorando di concerto con Atvo per individuare la destinazione ottimale dell’attuale stazione dei pullman; con tecnici e i progettisti per l’auditorium che nascerà al posto della palestra del vecchio liceo Montale; della cantina e dell’ex Confrutta; con il supporto dell’Università IUAV di Venezia invece vogliamo immaginare la San Donà di domani; con la facoltà di ingegneria dei trasporti di Trieste il nuovo piano del traffico; con Cà Foscari capire come porre rimedio scientificamente all’inquinamento atmosferico nel centro storico, e molto altro.
Tra qualche mese avremo una città diversa e mai vista prima, aperta a tantissime nuove iniziative, sia sotto il profilo edilizio che commerciale ed economico, attrattiva ed accattivante.
L’invito ai sandonatesi è di avere pazienza e fiducia: ci stiamo impegnando al massimo e gli uffici comunali stanno lavorando come non mai per coordinare decine di interventi, cantieri, bandi, appalti e le inevitabili difficoltà che ne conseguono. Per questo li ringrazio ogni giorno.
Ci aspettano ancora molto lavoro e tanti problemi ma sono certo che ce la faremo, anche perché, come dice il governatore Zaia, i pessimisti non fanno fortuna».